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Considerazioni storiche ed artistiche su alcuni castelli della Valle d’Aosta

La Valle d’Aosta, per la sua posizione strategica di collegamento tra la fertile pianura padana ed il nord e centro dell’Europa occidentale, è stata sempre, insieme alla valle di Susa, luogo di passaggio di vari eserciti, che si sono susseguiti dopo la caduta dell’impero Romano d’occidente. La Valle d’Aosta fu occupata, dai Longobardi, dai Franchi del Sacro Romano Impero, dagli Imperatori dell’Europa centrale (Federico Barbarossa e Federico II) alla caduta dei quali subentrarono i Franchi ed i Borgognoni. Infine per diritto ereditario in seguito al matrimonio di Oddone, quartogenito del conte Umberto Biancamano, e la contessa di Torino Adelaide, passò ai Conti della Maurienne e della Savoia. Da questi passaggi, traumatici per le popolazioni locali, sorse la necessità di costruire strutture difensive che potessero rendere più sicuri gli abitanti della zona. Intorno all’ XI – XII secolo incominciarono a sorgere i Castelli – recinto primitivi, tipica espressione dell’architetture militare della valle. Essi consistevano in torri a pianta quadrata o circolare, raramente semicircolare (vedasi il castello recinto di Fenis), il più delle volte a sei livelli con torricelle pensili sui piani alti. La porta d’ingresso era più elevata rispetto al piano di calpestio per rendere più facile la difesa e più difficile l’ingresso nella struttura ad eventuali assalitori. Queste torri erano protette da mura merlate.