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Le Fortificazioni, tra organizzazioni difensive ed opere d’arte

L’uomo ha sempre avuto la necessità di difendere la propria famiglia, la propria tribù ed il proprio popolo e le fortificazioni sono state la risposta a questa esigenza di difesa.
Con il progresso che ha portato armi sempre più sofisticate, anche le fortificazioni hanno dovuto evolversi passando da semplici opere in terra, i recinti difensivi della preistoria, alle attuali organizzazioni in acciaio al nichel – cromo ed al tungsteno, Occorre però ricordare tra questi estremi, le mura dei Romani, specie quelle Aureliane a Roma e quelle di Giustiniano a Costantinopoli, vere opere d’arte e le bellissime realizzazioni feudali e rinascimentali.
Molte volte, al termine dei lavori, la struttura superava gli scopi per cui era stata realizzata per divenire una vera e propria opera d’arte sia nell’aspetto esteriore, sia in quello strutturale.
Questo anche per merito di architetti italiani, tra i quali vorrei ricordare la famiglia Sangallo di Firenze ed un gruppo di architetti fiorentini che, già alla corte di Lorenzo il Magnifico, alla sua morte, si dedicarono alla progettazione di strutture difensive dando alle stesse quell’impronta artistica che diffuse lo stile italiano in tutta l’Europa.
Gli scopi difensivi delle strutture fortificatorie potevano essere:
- deterrente nei riguardi dell’attaccante;
- sbarramento di un fascio di vie di comunicazioni;
- blocco di un colle molto importante specie su un confine di Stato;
- controllo del territorio nello Stato Feudale.
Sotto l’aspetto artistico vorrei ricordare:
- la Grande muraglia Cinese, che fu considerata una delle meraviglie del mondo il cui scopo era quello di bloccare il fascio di vie di comunicazione provenienti da Est di questo grande paese asiatico;
- il centro storico della città di San Giminiano con le sue iniziali 76 torri cittadine raccordate da mura ed ora ridotte a sole 13;
- Castel del Monte in Puglia, voluto dall’Imperatore Federico II ed ora simbolo dalla Regione Puglia.
Queste opere sono protette dall’UNESCO come patrimonio dell’intera umanità.
E potrei continuare ancora elencando una serie lunghissima di strutture difensive che sono considerate importanti opere di architettura.





Ora, l’era delle fortificazioni – opere d’arte è finita in quanto gli ordigni nucleari, biologici e chimici hanno evidenziato altre realtà alle quali si può dare la definizione di opere di alta ingegneria, ma non quella d’arte.