ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARTIGLIERI D’ITALIA Sezione Provinciale di Torino - ( “Gen. Alessandro Goria di Dusino”) - Corso Kossuth 50 int.14 - 10132 Torino Tel. 011/ 817.05.60 (Ufficio segreteria: il martedì e giovedì dalle ore 15,15 alle ore 17,15) (Servizio di segreteria telefonica) - E-mail: anartitorino@libero.it - (Portale web istituzionale )
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sabato 2 marzo 2024
venerdì 1 marzo 2024
Giornata dell’unità d’italia, della costituzione, dell’inno e della bandiera : L'ITALIA E' UNA - DOMENICA 10 MARZO 2024 - CASELETTE (TO)
Fatevi una domanda.
Come era possibile raccontare i fatti nell’Italia del 1848, quando almeno l’80% della popolazione era analfabeta? Con la musica.
L’Ottocento italiano è punteggiato da una miriade di composizioni, specialmente per banda, che debbono essere considerate come veri e propri articoli di giornale, colorite rappresentazioni che rievocano le tavole illustrate della Domenica del Corriere e che affidano alla musica il compito di far rivivere episodi di cronaca e anniversari, inaugurazioni e progressi tecnologici, feste e lutti.
Pescando un po’ a caso, troviamo l'’arrivo di Garibaldi a Ischia, Elegia per l’apertura dell’Ossario di Custoza, Grande Fantasia con coro dedicata al disastro di Casamicciola e l’elenco potrebbe continuare a lungo.
Potremmo definire questa produzione “d’occasione”, ma sarebbe più corretto, chiamarla “musica di rappresentazione” o “di divulgazione”, in quanto si faceva essa stessa strumento narrativo, educativo e didattico.
Ecco spiegata la fortuna dei canti, delle arie e degli inni che accompagnarono la stagione dell’indipendenza nazionale e che sono i protagonisti dello spettacolo del 10 marzo.
Dal 1847 al 1870 furono decine di migliaia i brani che accompagnarono il nostro Risorgimento, frutto di una ben oliata catena di montaggio artistico: uno stornello patriottico sfornato da poeti di mestiere veniva immediatamente messo in musica da più compositori altrettanto specializzati e divulgato attraverso i fogli volanti, più o meno le fotocopie di oggi.
E non importa se la loro durata si misurava in settimane: gli avvenimenti incalzavano e producevano altre poesie e altri canti.
Di questa immensa mole di composizioni patriottiche la memoria collettiva ha conservato forse una decina di titoli che si sono radicati nel cuore della gente e che riescono ancora a emozionare.
Ne racconteremo la storia, gli aneddoti, la forza ideale che seppero produrre e che talvoltaebbero più effetti di una battaglia vinta. Una particolare attenzione sarà dedicata al nostro inno nazionale.
Il Canto degli Italiani che restituiremo alla sua originaria bellezza depurandolo di tutte le incrostazioni che ne hanno fatto una cosa diversa da quella composta da Michele Novaro nel 1847 a Torino.
Non pensate al solito concerto.
Al Teatro Magnetto di Caselette andrà in scena una vera epropria passeggiata fra storia e musica ricca di immagini, filmati, personaggi, fatti sconosciuti e sorprendenti, ironia e divertimento.
Ad accompagnarvi ci saranno Fulvio Creux, uno tra i piùgrandi direttori di banda a livello internazionale, il divulgatore storico Michele D’Andrea, che gira l’Italia con le sue lezioni-spettacolo e noi, la Società Filarmonica Chiusina, che non vede l’ora di condividere con voi il piacere di suonare, dell’ascolto e della scoperta.
PER INFORMAZIONI
Conferenza venerdì 22 Marzo 2024 presso la sala dei Duecento della Sezione A.N.A di Torino sul tema : “Il fascino dell’astronomia: dalla veglia alle stelle, all’infinito, un astrofilo allo sbaraglio”
Gen. B.(ris) Luigi Cinaglia ha il piacere di invitare la S. V. alla conferenza del Dr. Franco PONZIO
sul tema:
“Il fascino dell’astronomia: dalla veglia alle stelle, all’infinito, un astrofilo allo sbaraglio”
La conferenza si effettuerà venerdì 22 marzo 2024 con inizio ore 18.30 nella sala dei Duecento della Sezione ANA di Torino, in via Balangero, 17.
Non è necessaria la prenotazione; sono graditi parenti e amici.
Alla Conferenza farà seguito una cena (costo 25€) ma saranno necessarie almeno 25 prenotazioni da comunicare entro il 18 marzo: per e-mail ad anartitorino@libero.it, oppure martedì e giovedì (h 15,30 - 17,30) in sede sociale di persona o al nr tel. 0118170560, eccezionalmente nei giorni feriali al nr 3333116646 del
Segretario Lgt. Gianfranco Boncompagni.
Se il 18 p.v. non si raggiungono 25 prenotazioni la cena verrà annullata.
FONTE IN LOCANDINA
lunedì 26 febbraio 2024
sabato 17 febbraio 2024
Il drapò del Piemonte, fu vessillo del principe di Piemonte
Lo stemma dei Savoia - croce bianca in campo rosso sovrastata da un lambello azzurro (in araldica un listello dal quale pendono elementi a goccia) - compare nel 1424, quando il duca Amedeo VIII conferisce al figlio il titolo di Principe di Piemonte, che designa da subito l'erede al trono e individua per la prima volta un territorio ben preciso, allora esteso da Aosta fino a Nizza.
Lo racconta lo storico e divulgatore Michele D'Andrea, autore insieme a Gustavo Mola di Nomaglio e Enrico Ricchiardi di un libro dedicato a questo tema, che sarà presentato a Palazzo Reale a Torino il 21 febbraio. "Il vessillo piemontese - spiega D'Andrea - nasce nel 1424, ma compare a punteggiare il paesaggio del Piemonte solo alla fine degli anni Sessanta del Novecento.
Non sappiamo chi per primo lo abbia fatto nuovamente sventolare, e qui sta la grandezza di questo emblema, che in pochi anni è riemerso dall'oblio ed è diventato simbolo di appartenenza di un'intera comunità. Il drapò è una delle poche bandiere territoriali che viene alzata nella quotidianità, non in occasione delle cerimonie, è proprio in questo sta il suo valore".
"Ha una storia molto bella - sottolinea - e la racconteremo nei dettagli quando sarà presentato il libro che la ricostruisce. Mentre cercavamo una illustrazione per la copertina, ci siamo imbattuti nel concorso per le scuole che il Consiglio regionale ha indetto nel 1979 per scegliere il nuovo stemma della Regione.
Tra tutti i disegni, abbiamo trovato una immagine che figura anche nel volume del grande Camillo Brero, cantore del Piemonte e autore del primo vocabolario piemontese. Il bambino che ha fatto il disegno, di cui non sappiamo il nome, ha copiato quell'immagine. E noi abbiamo scelto il suo tratto semplice e fanciullesco, che è così fresco, per rappresentare il vessillo simbolo del Piemonte".
venerdì 16 febbraio 2024
VENARIA REALE: : 10 MARZO 2024 - La rassegna di gruppi storici e folcloristici piemontesi, con esibizioni nelle piazza - Il Drapò del Piemonte compie 600 anni. Il 17 marzo apre straordinariamente il 1° Parlamento d'Italia per festeggiarlo -
FONTE : https://www.torinoggi.it/2024/02/13/leggi-notizia/argomenti/attualita-8/articolo/il-drapo-del-piemonte-compie-600-anni-il-17-marzo-apre-straordinariamente-il-1-parlamento-dital.html
Il Drapò del Piemonte compie quest'anno 600 anni. Per celebrare questo importante anniversario l'Associasion Festa del Piemont al Col ed l'Assieta, il Museo nazionale del Risorgimento di Torino, l'associazione culturale Linguadoc, in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte, lanciano la campagna "Drapò 600 anni d'amore".
"Amore unico ed eterno"
Il Drapò, nato il 15 agosto 1424, è uno delle insegne territoriali più antiche d'Italia. "Siamo qua a presentarvi - ha spiegato il Presidente del Consiglio Regionale Stefano Allasia - un calendario di iniziative che celebra un amore unico ed eterno, quello per il Drapò. È un'importante eredità storica: racconteremo la storia di questo simbolo del Piemonte attraverso una serie di eventi, per allargare sempre di più la conoscenza della nostra bandiera e riappropriarci delle nostre radici".
Premio speciale Susanna Egri
Apertura della Camera dei Deputati del Parlamento Subalpino
Il 10 marzo a Venaria Reale ci sarà la rassegna di gruppi storici e folcloristici piemontesi, con esibizioni nelle piazze. Alle 14 previsto un grande corteo lungo il centro fino alla Corte d'Onore della Reggia. Il grande evento conclusivo è previsto il 17 marzo al Museo Nazionale del Risorgimento.
"Verrà proposta - ha spiegato la presidente Luisa Papotti - l'apertura straordinaria della Camera dei Deputati del Parlamento Subalpino. La novità sono i canti e le musiche, suonate dal vivo, che accompagneranno la visita animata: è stata fatta una scelta musicale attenta tra le composizioni patriottiche che raccontavano i fatti, i valori e le aspirazioni del nostro Risorgimento".
"Il Piemonte - ha aggiunto - ha avuto un ruolo trainante nella stagione risorgimentale". L'apertura straordinaria al pubblico durerà tre giorni, dal 15 al 17 marzo.
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