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sabato 6 aprile 2024

Per iscrizioni presso la Sede dell'A.N.Art.I della Sezione di Torino - info nel blog

 ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARTIGLIERI D’ITALIA



CONTATTI 

Sezione Provinciale di Torino:
Corso Kossuth 50 int.14 - 10132 Torino
Tel. 011/ 817.05.60 (Ufficio segreteria: il martedì e giovedì dalle ore 15,15 alle ore 17,15 )
(Servizio di segreteria telefonica) - E-mail: anartitorino@libero.it


DOVE SIAMO 



Fondazione dell'Associazione Nazionale Artiglieri di Torino

LAssociazione Nazionale Artiglieri d’Italia ha l’impegno di custodire e tramandare le gloriose tradizioni dell’Arma di Artiglieria. Fu fondata a Torino il 23 giugno 1923 dal Ten. Gen. Luciano Bennati, eminente tecnico e tattico dell’Arma, con il nome di “Santa Barbara”, con sede in via Lagrange 7. Nel 1925 Vittorio Emanuele III concesse il suo alto patronato all’Associazione che , sotto la presidenza del Gen. Alessandro Goria di Dusino, assunse la denominazione di “Associazione Piemontese Artiglieri d’Italia” e si trasferì in via Verdi 1, nella sede Reale Accademia di Artiglieria e Genio. L’Associazione nel 1934 assunse il nome di Associazione Arma Artiglieria ma nel 1938 tale denominazione fu mutata ancora in “Reggimento Artiglieri Damiano Chiesa” e l’Associazione fu riorganizzata in Gruppi provinciali ed Batterie Sezionali. Nel 1939 venne autorizzato dal Re lo stemma Araldico e L’Associazione poté istituire, con mezzi propri, la Sede della Presidenza Nazionale in Roma mentre la presidenza di Torino si trasformò in Gruppo provinciale. Durante la 2^ Guerra Mondiale L’Associazione sviluppò larga assistenza alle famiglie dei combattenti ed ai feriti e malati, rientrati dai vari fronti. Dopo l’8 settembre 1943 cessarono tutte le attività e quasi tutte le Sezioni si sciolsero; l’Associazione si ricostituì nel 1948 assumendo l’attuale denominazione ma solo il 30 maggio 1953 il Capo dello Stato firmò l’atto di riconoscimento giuridico. 

Attualmente la sede della Sezione Provinciale di Torino è in Corso Kossuth 50 int.14, di proprietà dell'Associazione Anarti. 

La Presidenza è retta dal Col. Oronzo Rodia  e dal Vice Presidente Gen. Giovanni Maltesi

venerdì 5 aprile 2024

L'Associazione Nazionale Artiglieri della Sezione di Torino partecipa al 193° della fondazione delle Batterie a cavallo presso la Caserma " SCALISE" di Vercelli - Lunedì 15 Aprile 2024



La  Sezione provinciale di Torino,  parteciperà alla Cerimonia del 15 Aprile 2024 con Labaro e quattro Soci:

Gen. B. Giovanni MALTESI Vicepresidente, Art. Antonio RISCINO Alfiere, Gen. B. Antonio PULIATTIArt. cav. Claudio FABBRETTI.

Il Segretario  Lgt. Gianfranco BONCOMPAGNI




sabato 30 marzo 2024

Improvvisa scomparsa del 54° Comandante delle Batterie batterie a cavallo - Gen. C.A. Diego Bertoncin - Le sentite condoglianze dell'A.N.Art.I - Torino


L'Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia della Sezione provinciale di Torino 

Esprime le piu' sentite condoglianze  

Torino li, 30/03/2024                                                   Il Presidente Gen.B.(ris.) Luigi Cinaglia





Scriveva il Gen.  Diego Bertoncin nei suoi album dei ricordi : !Ecco la dolcissima Emanuele Setti Carraro, poi consorte del Gen. dalla Chiesa. Alla sua destra (guardando) il Cap. medico Dr. Cutrufello. Sullo sfondo la cavallerizza delle Batterie, dove si svolgevano i corsi di ippoterapia, voluti e sostenuti dal Reggimento "


Reggimento Artiglieria a Cavallo ( Cavallo Scosso.)




40 ANNI DI FRATERNITA' A CAVALLO 

Dal nostro collaboratore Colonnello Vincenzo Stella riceviamo e volentieri pubblichiamo questo articolo relativo al conferimento della Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica allo Stendardo del Reggimento Artiglieria a cavallo 40 anni fà.

FONTE :  https://storiaesoldati.wordpress.com/tag/diego-bertoncin/

Il 3 aprile 1981 lo stendardo del Reggimento artiglieria a Cavallo viene decorato con la Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica con la seguente motivazione “Per l’attività svolta dagli artiglieri a cavallo nel recupero di bambini diversamente abili attraverso l’ippoterapia”.
Primo Reparto delle Forze Armate e delle Forze di Polizia ad essere stato insignito di tale riconoscimento, oggi il Reggimento fornisce supporto a quasi 200 bambini e adulti.
“…Trovo degnissimo che un Reggimento carico di episodi, di audacie, di tormenti e di gironi del sangue non si sia chiuso nei ricordi dei suoi memorabili cavalli da guerra. Ma offra il suo aiuto silenzioso a chi si batte tutt’i giorni per pacificare la pena, la malattia, lo sconforto.
Ci sono bambini da struggersi sulle selle, e le volontarie camminano. Si sentono stridere le rondini e subito fuori si tengono tersi i cannoni. Così va il mondo.
A tavola dico adagio al Colonnello: “Quel che ho veduto stamattina al maneggio onora il vostro Kepì con la nappina e lo distingue ancora”.
Il giovane comandante annuisce volentieri e la crocerossina ride di dedizione. Vengono lontani nitriti.”
(Giorgio Torelli, Il Giornale nuovo, 25 maggio 1980)

Vent’anni dopo il Generale Bertoncin scrisse “Come nacque l’Ippoterapia alle Batterie a Cavallo: la storia vera, scritta vent’anni dopo da chi le diede vita”.

“Il mio Reggimento, che da Milano si estendeva sino a Cremona con il suo III Gruppo, viveva alcune situazioni del tutto particolari: il vanto della cura di oltre cento cavalli e dell’addestramento di una batteria montata, replica perfetta di quelle Batterie che nel 1831 i piemontesi chiamarono Volòire, volanti, la cura diuturna per i suoi kepì ed il controllo di un altro Reparto convivente alla Caserma Santa Barbara, la preparazione dell’imminente ricorrenza del Centocinquantesimo anniversario della fondazione delle Batterie, che si doveva degnamente celebrare. Senza trascurare, naturalmente, tutte le normali cure, non certo neglette: in particolare nulla di “artiglieresco“ venne tralasciato, tanto che per la prima volta nella sua storia recente il Reggimento, pluricalibro, nel poligono di Monteromano intervenne con tutti i suoi quattro Gruppi , facendo ciò che pochi Colonnelli di Artiglieria possono dire di aver fatto: concentramenti di Reggimento.

In questo quadro avvenne il mio incontro con due splendide persone, che non dimenticherò per quanto viva: Sorella Antonia Setti Carraro e il Dottor Luciano Cucchi. E’ inutile parlare della prima: la sua vita, i suoi libri, l’esser madre di quella dolce Emanuela che s’immolò con un altro vero grande d’Italia, il Gen. Dr. Carlo Alberto dalla Chiesa, parlano per lei. Il secondo, provetto cavaliere, chirurgo e pediatra generoso, gentiluomo di tratto e di spirito, era persona che infondeva fiducia e rispetto.

Sorella Setti Carraro mi parlò di bimbi minorati nel fisico, incapaci di camminare o di reggersi o, semplicemente, di sorridere.Mi disse che l’amore ed il cavallo potevano aiutarli. Mi perdoni oggi, Sorella Antonia, alla fine della sua perorazione pensai che lei dovesse essere pazza, pazza d’amore, come s’è detto di Gesù, ma sempre pazza. Mettere in groppa d’un cavallo chi non sa neppur reggersi e che a fatica sa stringere le briglie? In quel momento solo l’educazione mi tratteneva dal dire: “Ho tante cose da fare, per cortesia, non fatemi perdere tempo… “. Poi parlò il Dottor Cucchi. L’ippoterapia non era solo un neologismo: in Germania si praticava già, in Italia c’era l’ANIRE che faceva corsi, necessariamente costosi e scomodi, ben fuori Milano. Dei risultati lui, pediatra e cavaliere, si rendeva garante. Sorella Antonia, grazie al Dottor Cucchi, aveva trovato i cavalli ed anche l’amore. Io sapevo che potevo contare su un altro uomo meraviglioso, il Capitano Gianmarco Di Giovanni, Comandante della Batteria a Cavallo. Per attuare la proposta non mancava che il nullaosta delle SS.AA. Qui si complicarono orrendamente le cose.
Non ero mai andato “a Roma”, per bussare a porte potenti. Lo feci per l’ippoterapia. Come Capo Ufficio Operazioni dello SME ebbi la fortuna di trovare il parigrado Angioni, delle cui capacità si resero conto gli Italiani ed il mondo qualche anno più tardi. Ascoltò, mi credette, agì. L’autorizzazione arrivò. Il Reggimento non poteva far tutto da solo: occorreva un’esperienza specifica, che venne fornita dalla Dottoressa Danièle Citterio; occorrevano nozioni infermieristiche da parte di chi conoscesse anche il cavallo: tre splendide crocerossine guidate dalla dolce Emanuela Setti Carraro. La cura e la condotta dei cavalli, le groppe a lucido per il lavoro di brusca e striglia, la preparazione del maneggio, la rastrellatura della pula, fu opera del Reggimento. La notizia si diffuse. La Caserma fu assediata prima da genitori e figli che avevano negli occhi un’incredula speranza e tanta riconoscenza, e poi da giornalisti ed operatori televisivi.

Nel corso della solenne cerimonia rievocativa dei centocinquanta anni, l’8 aprile 1981, lo Stendardo fu decorato dal Ministro della Sanità Aldo Aniasi della Medaglia d’Oro al merito della Sanità Pubblica. I cavalli ed i kepì delle Batterie avevano dato la speranza a tanti piccoli ed amati ospiti.

(Gen. Diego Bertoncin 54° Comandante, giorno di Santa Barbara 2000)


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Il sottoscritto Art. Claudio FABBRETTI ( già del Rgt. a cavallo )  - ricorda con affetto il 54°  Comandante Gen. Diego Bertoncin e le piu' sentite condoglianza alla famiglia 

F.to Art. Claudio Fabbretti -  (webmaster del sito A.N.Art.I della Sezione provinciale di Torino )



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mercoledì 27 marzo 2024

Auguri di Buona Pasqua del Presidente di Assoarma Torino, Gen. c.a. Paolo Ruggiero











Lunedi' 15 Aprile 2024 - Presso la Caserma "Scalise" di Vercelli : 193° Anniversario delle Batterie a cavallo - A.N.Art.I. - Torino

 

SEZIONE PROVINCIALE A.N.Art.I. TORINO

Si invia ai soci l'invito pervenuto dal  Rgt.a.cav. 
Chi è interessato a partecipare con l'uniforme sociale è pregato di comunicarlo a anartitorino@libero.it entro marzo, così da consentire alla segreteria di rispondere entro il 3 aprile al richiedente.
Cordialità, la Segreteria

 
E-MAIL PERVENUTA
Da: Ten.Col. Paolo GRISORIO <...@rgtacav.esercito.difesa.it>
Subject: 193° Anniversario delle Batterie a cavallo
 
1. Il 15 aprile 2024sarà ricordata la ricorrenza in oggetto presso la caserma “Scalise” in Vercelli. In tale circostanza sarà particolarmente gradita la partecipazione delle S.L.  Per questioni organizzative, necessita la conferma  entro il 3 aprile 2024.

2. L’afflusso dovrà avvenire alle ore 10.15

3.  In allegato  l'invito alla cerimonia.
Ten. Col. a. (ter.) Paolo GRISORIO
REGGIMENTO ARTIGLIERIA TERRESTRE “A CAVALLO”
Capo Ufficio Maggiorità e Personale/Aiutante Maggiore in 1^






Mostra presso il Comando della Scuola di Applicazione in Palazzo Arsenale a Torino - 10 Aprile 2024 - ore 15,00


SEZIONE PROVINCIALE  A.N.Art.I. TORINO

Si invia ai soci e socie
la sottostante segnalazione del Consiglio di ASSOARMA Torino che invita a visitare la mostra in oggetto il giorno10 aprile ore 15,00.
Dovendo rispondere entro lunedì 8 aprile si prega di segnalare i nominativi degli interessati ad SEZIONE PROVINCIALE  A.N.Art.I. TORINO

 
Cordialità, la Segreteria

 
E-MAIL PERVENUTA:

Pregiatissimi Presidenti,
presso il Comando della Scuola di Applicazione in Palazzo Arsenale a Torino è stata allestita dallo Stato Maggiore dell'Esercito la mostra in oggetto, volta a rievocare dopo circa 30 anni i fatti d'arme accaduti 2 Luglio 1993 a Mogadiscio durante i quali tre militari del Contingente nazionale, inquadrato nella missione ONU UNOSOM II, persero la vita.
 
In allegato la Locandina della Mostra 
 
Tenuto conto dell'alto valore storico e informativo della mostra ho chiesto di poter far svolgere alle Associazioni d'Arma una visita riservata e guidata. 
 
Tale visita avrà luogo Mercoledì 10 Aprile a partire dalle ore 15:00.

I partecipanti saranno ricevuti dallo Staff del Comando Scuola e accompagnati nel corso della visita dal curatore della Mostra, Gen. D. Matteo PAESANO.
L'invito è aperto a tutte le Associazioni, principalmente ai Presidenti di Sezione, unitamente ad un numero limitato di eventuali loro Soci o ospiti. 
Suggerisco, come per eventi analoghi in passato, di indossare i propri colori di Associazione.
 
Per quanto precede, al fine di poter coordinare con il Comando Scuola di Applicazione l'attività, chiedo cortesemente di comunicare il numero ed i nominativi dei partecipanti di ciascuna Associazione entro Lunedì 8 Aprile, scrivendo alla Segreteria di ASSOARMA 
 
Ringrazio per l'attenzione e invio il mio più cordiale saluto.
Il Presidente di ASSOARMA Torino
Gen.C.A. (aus.) Paolo RUGGIERO




 

Conferenza della Dottoressa Maria Clivia Chia Losana - Venerdì 12 Aprile 2024 - Sede dell'ANMI in viale dei Marinai d'Italia - Torino

 



(Dichiarazione sostitutiva di certificazione - art. 46 e 47 D.P.R. 445/2000 e smi: La sottoscritta Maria Clivia Losana, consapevole che le dichiarazioni false comportano l’applicazione delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000, dichiara che le informazioni riportate nel seguente curriculum vitae, corrispondono a verità. Ivrea, lì 12/04/2023)

C U R R I C U L U M V I T A E   DI   L O S A N A   M A R I A   C L I V I A 

CLICCARE SUL LINK  SEGUENTE -  PER LEGGERE IL CURRICULUMVITAE  IN PDFhttps://www.arpa.piemonte.it/trasparenza/personale-1/posizioni-organizzative/2023CVformatoLosana.pdf