ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARTIGLIERI D’ITALIA
Sezione Provinciale di Torino - ( “Gen. Alessandro Goria di Dusino”) -
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IL Presidente Nazionale A.N.Art.I.. Gen. GENTA in data Domenica 19 Settembre 2024, ha consegato la Targa al Gen. Luigi CINAGLIA presidente della sezione di Torino.
La Sezione di Torino viene formalmente riconosciuta quale erede del Comitato costituito per la realizzazione del Monumento Nazionale all'Artiglieria.
(Torino, 29 maggio 1923 - 29 Maggio 2023
Il Presidente Nazionale Gen. Pierluigi GENTA presso la Sezione provinciale di Torino ,
alla presenza del Presidente Gen. Luigi CINAGLIA dell'A.N.Art.I di Torino, dell'Assessore Marrone e della Consigliera Pentenero della Regione Piemontee delTen.Col.Frascella in rappresentanza del Cte della Scuola di Applicazione
Il Gen Pierluigi GENTA consegna la targa del Centenario
Il Centenario del Monumento all'Arma di Artiglieria
Torino, "CITTA' PRESIDENZIALE " che fu prima capitale dello Stato Italiano
Giovedì 19 Settembre, alla presenza del Presidente Nazionale Gen.Pierluigi GENTA ed alla presenza del Gen. Luigi CINAGLIA dell'A.N.Art.I della Sezione di Torino, insieme al Gen. Antonio PULIATTI e degli Artiglieri Claudio FABBRETTI, Antonio RISCINO.
Cerimonia tenutasi presso la SALA ROSSA del Palazzo di Città.
Invece presso il piazzale interno sottostante alla Sala Rossa, durante la Cerimonia, erano in servizio per i visitatori e scolaresche: l'Art. Claudio FABBRETTI e l'Art. Antonio RISCINO, per domande sulle auto in mostra d'epoca, nel piazzale l'auto presidenziale del Presidente SARAGAT, una Moto GUZZI in dotazione ai Corazzieri .
I visitatori alla presenza degli Artiglieri in servizio nel piazzale sottostante, incuriositi, oltre alle domande sulla Cerimonia, hanno avuto modo di avere delucidazioni sulle specialità dell'Arma di ARTIGLIERIA.
N.B.
PRESENTE IL TG7 PIEMONTE alla cerimonia presso la SALA ROSSA, : consultare l'orario del notiziario del 19 Settembre 2014 -
Il Presidente della Sezione provinciale A.N.Art.I di Torino Gen.Luigi CINAGLIA , Il Presidente NazionaleA.N.Art.I Pieluigi GENTA (sede nazionale di Roma), L'Art.Claudio FABBRETTI (già del Rgt. a cavallo delle Voloire) ed Il Gen. Antonio PULIATTI - Presso la SALA ROSSA di Torino
Filmato Youtube della Cerimonia in sintesi
Nelle due foto : Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo durante l'intervento alla Ceromonia
Sopra : l'auto LANCIA utilizzata per il Presidente SARAGAT della Repubblica Italiana
Sopra : Moto Guzzi utilizzata all'epoca dai
Corazzieri a scorta del Presidente della Reppubbica Italiana
La Città di Torino fu la prima capitale dello stato italiano unificato dal 1861 al 1865, è STATA insignita del titolo di “Città Presidenziale” in una cerimonia che si è tenuta Giovedì 19 settembre 2024 presso Rossa del Palazzo di Città.
Hanno celebrato l'evento, importante legame di Torino con la figura di Giuseppe Saragat, nato nel capoluogo regionale il 19 settembre 1898 e diventato poi il quinto presidente della Repubblica.
Sempre a Torino, nel 1921, nacque Carla Voltolina, moglie di Sandro Pertini mentre negli anni ’40 un altro presidente, Luigi Einaudi, nativo di Carrù, divenne rettore dell’Università, contribuendo al prestigio accademico della città.
Durante la cerimonia, l’archivio storico dell’Università di Torino ha esposto nella Sala dei Marmi documenti originali di laurea di Giuseppe Saragat e pagine dei quotidiani dell’epoca che testimoniano le cronache politiche che portarono all’elezione di un Presidente della Repubblica di Torino.
Come ha dichiarato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, nella videointervista pubblicata sul canale YouTube di ANCI Piemonte: “Si tratta di un riconoscimento molto importante a testimonianza dei valori repubblicani che legano la città a una delle istituzioni più importanti della Repubblica Italiana, la Presidenza”.
Mostra “IL BIANCO, IL ROSSO, IL VERDE … IL ROSA” Mastio della Cittadella, Corso Galileo Ferraris 0, Torino
Da 16 al 24 settembre 2024 orari: Mattino: dalle 10.00 alle 12.00 Pomeriggio: dalle 15.00 alle 19.00 (con ultimo afflusso alle 18.30)
Sono organizzate al mattino e su prenotazione all’indirizzo mail anartitorino@gmail.com visite guidate per studenti delle Scuole Medie Secondarie di primo e secondo grado
Presenti all’innaugurazione il Gen. Luigi Cinaglia presidente ANARTI Torino e l’Ass. Regionale Maurizio Marrone, tra di loro la divisa delle CAF Regio Esercito (1944-1945)
di Pier Carlo Sommo
In Italia la presenza femminile nelle Forze Armate oggi è una realtà consolidata. Dal 1999 le donne hanno la possibilità di arruolarsi nell’Esercito, nell’Aeronautica, nella Marina o nell’Arma dei Carabinieri. L’assenza di preclusioni di incarichi e di impieghi, oltre che di ruolo o di categorie, rende il modello di reclutamento italiano tra i più avanzati del mondo, per quanto riguarda le pari opportunità. Attualmente Forze Armate e Carabinieri, registrano la presenza di oltre 20 mila unità di personale militare femminile (quasi il 7,5 per cento del totale del personale militare). Ma il ruolo delle donne nelle Forze Armate italiane, anche se poco conosciuto, ha una storia molto più lunga. Una mostra, che ripercorre le tappe di questa storia, è stata organizzata dal Museo Storico Nazionale di Artiglieria e la Sezione Provinciale di Torino dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia in collaborazione con il Gruppo Storico “Militaria 1848-1945”, presso il Mastio della Cittadella, (Corso Galileo Ferraris 0, Torino).
La rassegna che si intitola “IL BIANCO, IL ROSSO, IL VERDE … IL ROSA” espone le uniformi più significative delle donne, dal 1848 al 1945. La mostra inizia dal Risorgimento, quando nell’organico dell’Esercito del Regno di Sardegna era presente la figura della vivandiera o cantiniera. La loro posizione era analoga a quella del capo armaiolo, del capo sarto e del capo calzolaio, artigiani militarizzati. L’ordinamento vigente durante la prima guerra d’indipendenza ne prevedeva una per ogni battaglione di fanteria e due per ogni reggimento di artiglieria e cavalleria. Dalla seconda guerra d’indipendenza in poi, ogni reggimento di fanteria ne ebbe due, sino al 1866. Durante la battaglia di San Martino due vivandiere che si distinsero nel soccorso e nell’evacuazione dei feriti, furono decorate al Valor Militare, Serafina Donadei e Maddalena Donadoni Giudici. Nel 1873 con la Riforma Ricotti dell’Esercito queste figure scomparvero e caddero nell’oblio.
La prima guerra mondiale travolse tutto il Paese e mutò profondamente il ruolo delle donne che non combatterono in prima persona, ma ugualmente diedero un apporto assolutamente fondamentale allo sforzo bellico. La Grande Guerra rappresentò l’inizio del cambiamento di ruolo nella società. In quel tempo non potevano votare, avevano pochi diritti civili, scarso accesso alle libere professioni, sostanzialmente ancora subordinate a padri e mariti.
La mobilitazione femminile si manifestò in due modalità: l’assistenza e il lavoro sostitutivo dei combattenti. Affiancarono il personale maschile o sostituirono gli uomini al fronte lavorando nell’industria bellica, come braccianti agricole, cuoche, telegrafiste, dattilografe, postine, tranviere, continuando nello stesso tempo a svolgere le mansioni domestiche. Le donne si ritrovarono a svolgere mansioni inedite, mettendo in discussione modelli di comportamento che parevano immutabili.
Una profonda e irreversibile rivoluzione nelle relazioni fra generi in una società in cui il lavoro delle donne era ancora un’eccezione. In numero minore furono le donne ammesse nelle zone di guerra, a partire dal prezioso ruolo assistenziale di circa 10.000 crocerossine. Vi furono anche 45 donne medico (la metà di quelle allora laureate in medicina) che si arruolarono volontarie nel Regio Esercito e vennero reclutate come ufficiali medici.
Un particolare caso quello delle “portatrici carniche”, furono 1454 donne della Carnia che con le loro gerle trasportavano rifornimenti e munizioni fino alle prime linee italiane. Una di esse Maria Plozner Mentil cadde durante il servizio, e venne decorata con medaglia d’oro al valor militare. Ad essa è intitolata una caserma nel comune di Paluzza (Udine)unica caserma dell’Esercito Italiano dedicata ad una donna.
A guerra finita qualcosa si era modificato inevitabilmente. Lo Stato riconobbe il nuovo ruolo femminile con l’approvazione, il 17 luglio 1919, della legge n. 1176 che riconosceva la capacità giuridica della donna.
Nella seconda guerra mondiale, oltre alla consueta partecipazione delle crocerossine, vi fu un servizio ausiliario femminile nelle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana.
Ma ancora più importante fu la costituzione nel nuovo Regio Esercito Italiano Cobelligerante del Corpo Assistenza Femminile (C.A.F.). Nel giugno del 1944, sulla base dell’esperienza angloamericana, venne costituito il Corpo Assistenza Femminile (C.A.F.) con compiti di vario supporto al soldato attraverso un servizio presso le “cantine mobili”, posti di sosta, posti di ristoro, biblioteche, uffici informazioni presso le Case del Soldato, spacci e foresterie.
Le “cafine”, così dette dalla sigla C.A.F., prestavano servizio volontario per 12 mesi, percepivano un’indennità, avevano diritto all’alloggio, ad un’uniforme (di foggia inglese) e vitto gratuito. Soggette alla disciplina militare e dipendenti dal Ministero della Guerra, venivano a loro applicate tutte quelle disposizioni vigenti per il personale militare dell’Esercito.
Le “cafine”, assimilate al grado di sottotenente e di età compresa fra i 21 e i 50 anni, avevano una gerarchia semplice che si basava su un’Ispettrice, le vice-Ispettrici, le Capo Gruppo (comandanti del nucleo assegnato al Gruppo di Combattimento) e le gregarie, simile alla struttura delle volontarie della Croce Rossa.
Le CAF furono le antesignane della presenza delle donne nell’Esercito oggi, e proprio con la loro divisa si chiude la mostra.
ll Presidente Gen. Cinaglia rende noto che, alle ore 14,30 del 19 settembre p.v. presso la nostra sede sociale, il Presidente Nazionale A.N.Art.I.. Gen. Genta consegnerà la Targa con la quale la Sezione di Torino viene formalmente riconosciuta quale erede del Comitato costituito per la realizzazione del Monumento Nazionale all'Artiglieria.
Sarà l'occasione buona per presentarci al Presidente ed alle autorità locali in modo "massiccio".
Sono stati invitati rappresentati delle Istituzioni che hanno favorito la nostra Associazione in occasione del Centenario.
L'incontro sarà breve e terminerà con un sobrio rinfresco.
Si auspica la presenza di un massiccio numero di soci e socie, non necessariamente in uniforme sociale, che confermi l'aspettativa di tutti noi di questo atteso riconoscimento. Gradito un cortese urgente assenso.
su richiesta di ASSOARMA TORINO, qualora possa interessare l'argomento, si segnala che Mercoledì 2 ottobre 2024 alle ore 17:30, presso il Circolo Ufficiali di Corso Vinzaglio, sarà tenuta dal Gen. C.A. (ris.) Paolo BOSOTTI una Conferenza dal titolo "Il Conte di Torino, Vittorio Emanuele di Savoia, un Soldato al servizio della Patria".
In allegato la locandina dell'evento approvata dallo Stato Maggiore dell'Esercito in qualità di Ente Patrocinante.
La conferenza è l'evento conclusivo di un seminario a cui parteciperanno i Colonnelli di Cavalleria e gli Ufficiali Generali provenienti dall'Arma. Tra gli altri saranno presenti i Generali di C.A. Guglielmo MIGLIETTA, Salvatore CAMPOREALE e Salvatore CUOCI.
Sarà altresì presente S.A.R. il Principe Aimone di Savoia, diretto discendente del Conte di Torino.
Eventuali interessati dovranno segnalarsi entro il 15 settembre presso la nostra Segreteria che provvederà ad inoltrare i nominativi al Circolo e ad Assoarma.
Ritenendo di avere fatto cosa gradita a molti, per il Presidente di Sezione, la Segreteria anartitorino@libero.it
In occasione del Centenario dell' A.N.A. con invito da parte del Capogruppo Alpini Carlo PREZZI, l'Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia della Sezione provinciale di Torino, presenzierà in occasione del Centenario del Gruppo A.N.A di Ciriè.
Domenica 29 Settembre 2024 presso la Città di Ciriè, con ritrovo al Palazzo dei Marchesi DORIA
Sarà presente il Labaro della Sezione di Torino con : l'Alfiere Art. Antonio RISCINO ed una rappresentanzacomposta dall'Art. Claudio FABBRETTI, l'Art. Adriano ZANETTI, Art. Paolo FERRARESE, Art. Antonio CARUSO
Palazzo Marchesi DORIA - Città di Ciriè
PROGRAMMA
Ore 8,30 Accoglienza dei partecipanti nel cortile di Palazzo Doria di via Martiri della Libertà (numero civico 33)
Ore 9,45 : ammassamento viale Martiri della Libertà
Ore 9,45 : inserimento nello schieramento il Vessillo della Sezione Nazionale Alpini di Torino
Ore 9,55 : alza bandiera
Ore 10,00 : partenza accompagnati dalla Fanfara alpina Taurinense e dal Gruppo Storico "MILITARIA 1848-1918"
Svolgimento lungo le vie del centro cittadino.
Arrivo in P.zza DORIA, davanti al Monumento ai Caduti.
P.zza Doria - Monumento ai Caduti - Ciriè
Segue programma :
Cerimonia ufficiale:
- Onori alla bandiera
- Deposizione corona d'alloro con onori ai Caduti
- Discorsi ufficiali
- Consegna da parte del Sindaco Loredana Devietti della Cittadinanza Onoraria alla Brigata Alpina Taurinense - Santa Messa e benedizione del Gagliardetto A.N.A.. del Centenario -
- Onori finali al Vessillo sezionale che lascia lo schieramento
- Scioglimento cerimonia
AVVISO
COMUNICAZIONE DEL 13/09/2024 : POSTI ESAURITI AL RANCIO PRESSO ISTITUTO TROGLIA
PER CHI DESIDERA PUO' INVECE PRENOTARE PRESSO SOCIETA' OPERARIA VIA MATTEOTTI ( non lontano dalla cerimonia )
contattare al numero seguente numero di telefono per prenotazione :
Giorni Festivi i parcheggi sono gratis, inoltre si può parcheggiare nelle vie limitrofe del palazzo DORIA - Per chi arriva da Torino/Caselle : al passaggio a livello, mantenendo la direzione, si può prendere viaDante per raggiungere il luogo della Cerimonia : vedasi mappa