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mercoledì 8 luglio 2026

XXXII RADUNO NAZIONALE A.N.Art.I - GORIZIA: IL RACCONTO DELLE GIORNATE (12-15 GIUGNO 2026)


FONTE : 

https://www.vercellioggi.it/gorizia-xxxii-raduno-nazionale-degli-artiglieri-ditalia-gorizia-12-15-giugno/

GORIZIA - XXXII Raduno Nazionale degli Artiglieri d’Italia Gorizia 12- 15 giugno 2026 - 

Un’occasione per commemorare i Caduti delle battaglie di Gorizia del 1916, il 110° anniversario dell’ingresso dell’Italia in città e per celebrare il 108° anniversario della Battaglia del Solstizio.

Il Raduno è stato occasione per commemorare i Caduti delle battaglie di Gorizia del 1916 e il 110° anniversario dell’ingresso dell’Italia in città, per celebrare il 108° anniversario della Battaglia del Solstizio, uno degli episodi più significativi della storia militare nazionale, in cui l’Artiglieria svolse un ruolo determinante per il supporto di fuoco che arrestò in maniera decisiva l’avanzata nemica, e infine per ricordare le vittime del terremoto del 1976.

Per le sezioni Piemontesi la partecipazione si è limitata alle due giornate clou di sabato 13 (Alzabandiera in Piazza della Vittoria, deposizione Corone ai vari Sacrari/Cimiteri, al Parco della Rimembranza della Città, Santa Messa nella Chiesa di Sant’Ignazio in suffragio ai Caduti) e Domenica 14 giugno (schieramento dei Radunisti e dei Reparti Militari e successiva cerimonia in Piazza della Vittoria.

Il Piemonte, con il Delegato Regionale, era rappresentato dalla Sezione Provinciale di Novara, capofila nell’organizzazione generale; dalla Sezione Provinciale di Biella con la dipendente Sezione di Cavaglià.

 Entrambe, oltre ai labari d’ordinanza, avevano Biella la storica Bandiera Associazione Santa Barbara e Cavaglià il labaro storico di Sottosezione; dalla Sezione Provinciale di Torino e di Rivarolo Canavese, alle quali si sono aggiunti alcuni Veterani dell’allora 155° Gruppo artiglieria semovente “Emilia” di Udine per sfilare, al termine della cerimonia, con il Gen. C.A. Antonello Vespaziani, già giovane Comandante al 155°ed oggi in rappresentanza del Capo di SME Carmine Masiello.

E Vercelli? tutto era pronto quando il Presidente di Sezione si è dovuto ricoverare per un intervento improcrastinabile in ospedale proprio il giorno della partenza, il 12 giugno.

 Grazie però a due vecchi Brennerini – uno di età, l’altro solo di militanza- Luigi Ghezzi e il Gen. C.A. Mauro D’Ubaldi – Vercelli era ben rappresentata, come pure lo era Asti con l’inaspettato arrivo dell’Art. mon. Rossano Bellan che subito si è reso disponibile a portare il pesante Labaro della Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta a cui sono appese ben 26 Medaglie d’Oro al Valor Militare.

Domenica 14 giugno la cerimonia conclusiva del 32° Raduno Nazionale ANArtI: la Piazza Vittoria era gremita di Goriziani che hanno voluto essere vicino all’Arma intonando l’Inno d’Italia all’Alzabandiera davanti alla chiesa di Sant’Ignazio.

La lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha sottolineato il valore dell’iniziativa quale occasione capace di “coniugare la tradizione delle Forze armate con il coinvolgimento delle nuove generazioni, in un percorso che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici” e più oltre dice “a centodieci anni dall’ingresso nella città, dove il 9 agosto 1916 sventolò il Tricolore grazie al determinante contributo dell’artiglieria, rinnoviamo i sentimenti patriottici che consentirono, con il Trattato di Rapallo, il suo passaggio alla sovranità italiana”, ha di fatto segnato l’inizio della cerimonia.

La massima Autorità presente era il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, in rappresentanza della Presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni e del ministro Guido Crosetto, che ha reso quindi gli onori alle due Bandiere di Guerra presenti nello schieramento, quella dell’Arma di Artiglieria e quella del 121° Reggimento artiglieria controaerei “RAVENNA”. 

Ha poi passato in rassegna della batteria di formazione di uomini e donne del 3°rgt. a. mon. e del 5°rgt. a. ter. lanciarazzi “SUPERGA”, delle sezioni ANArtI e delle delegazioni estere provenienti da Francia, Germania, Austria, Svizzera, Spagna e Repubblica di San Marino.

Erano inoltre presenti il Prefetto di Gorizia Dott.ssa Ester Fedullo, il sindaco di Gorizia Dott. Rodolfo Ziberna, il Gen. C.A. Antonello Vespaziani Comandante COMFORDOT e i Generali di Brigata Andrea Simone e Mattia Zuzzi rispettivamente Comandanti dell’Artiglieria terrestre e dell’Artiglieria controaerei.

Per i discorsi di rito hanno preso la parola:

 Il Presidente Nazionale ANArtI Gen. B. Pierluigi Genta per primo. Ha ringraziato la Città per l’accoglienza riservata alla manifestazione e per il legame storico che la unisce all’Artiglieria.

 Ha quindi richiamato il valore simbolico delle Bandiere di Guerra presenti alla cerimonia, «custodi della memoria dei momenti più significativi della storia nazionale: dalle Battaglie per la presa di Gorizia del ’16 a quella del Solstizio d’estate del ’18 durante la Grande Guerra, fino al contributo fornito in occasione del terremoto che colpì il Friuli del 1976».

 Ha quindi richiamato l’importanza di trasmettere la memoria storica alle nuove generazioni, contrastando il qualunquismo e l’indifferenza e, rivolgendosi ai presenti. 

«Avete il compito di tramandare questi valori ai vostri figli e ai vostri nipoti», ha gridato. Infine, ha richiamato il percorso compiuto da un territorio segnato nel tempo da profonde ferite: da una parte Gorizia e dall’altra Nova Gorica, per decenni separate da un confine rigido e invalicabile, oggi, invece, unite dal dialogo, dalla collaborazione e dall’incontro. 

Una trasformazione che «rappresenta un esempio concreto di come i conflitti possano essere superati senza dimenticare la storia e di come si possa costruire ponti laddove un tempo esistevano reticolati».

Il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna: «Per tutti noi è motivo di profondo orgoglio e di grande onore ospitare il vostro raduno in una città che è stata testimone delle tragedie del Novecento e che conserva un legame indissolubile con l’Artiglieria e con la storia d’Italia» e, richiamando il percorso che ha portato Gorizia a diventare un simbolo di incontro tra popoli e culture, si è rivolto agli Artiglieri in servizio e in congedo: «i valori, la storia, il senso di appartenenza e la responsabilità nel servire la Nazione rappresentano un patrimonio prezioso … vi chiedo di esserne testimoni e di trasmetterlo alle nuove generazioni, affinché questa memoria continui a vivere nel futuro del Paese».

Il generale di Corpo d’Armata Antonello Vespaziani, Comandante del Comando per la formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, in rappresentanza del Capo di SME Carmine Masiello ha ricordato come gli artiglieri siano stati pionieri nell’applicazione della matematica e della fisica, veri e propri scienziati del loro tempo, ha ringraziato la città di Gorizia per l’accoglienza, definendola «un simbolo di unità nazionale» e ricordando come il territorio conservi ancora oggi i segni dei sacrifici compiuti durante i conflitti che hanno segnato il Novecento”. 

Ha proseguito: «Trovarci qui oggi non significa soltanto celebrare una ricorrenza, ma raccogliere il richiamo della memoria e riflettere insieme sulla nostra identità nazionale e sul ruolo dell’Artiglieria nella storia del Paese» ha inoltre sottolineato come l’Artiglieria abbia rappresentato e continui a rappresentare uno dei principali motori dell’innovazione tecnologica all’interno delle Forze armate: «Ancora oggi gli Artiglieri sono protagonisti dei processi di innovazione e ammodernamento, contribuendo allo sviluppo delle capacità operative e tecnologiche dell’Esercito» e ha sottolineato come l’attuale sia «un’epoca complessa e … senza l’artiglieria non esiste una deterrenza».

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Sen. Luca Ciriani, ha portato il saluto del Presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni e del ministro Guido Crosetto: «Questa cerimonia si svolge nell’anniversario della battaglia del solstizio, ma ci sono altri due eventi importanti da ricordare: l’anniversario della liberazione di Gorizia dall’occupazione jugoslava (12 giu.1945 – da parte del Governo Militare Alleato ndr) e il terremoto del 1976». 

«Voi Artiglieri avete una storia scritta nei sacrifici. Quello che condividiamo oggi non è soltanto un sentimento di natura istituzionale, ma profondamente umano. È la consapevolezza di una memoria che continua a rinnovarsi, una memoria viva che unisce le generazioni nel senso del dovere verso la Patria e nell’idea del servizio».

 Richiamando anche il delicato contesto internazionale attuale. «La pace non è mai un dato acquisito: va difesa, protetta e consolidata ogni giorno. Senza la sicurezza garantita dalle Forze armate non possono esistere pienamente libertà, democrazia e rispetto delle leggi».

La cerimonia è quindi proseguita con la consegna di targhe, riconoscimenti e attestati alle autorità, agli anziani artiglieri e alle delegazioni estere.

 Subito dopo, preceduti dal Medagliere Nazionale e dalla banda del Comando artiglieria controaerei si è tenuta la sfilata per le vie cittadine degli oltre 1.500 Artiglieri, per un totale di circa 200 Sezioni.


domenica 5 luglio 2026

Torino: crocevia di sonorità torna ai Musei Reali per Estate Reale 26 GIUGNO - 28 AGOSTO 2026

 


AL VIA TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

 

 

OGNI VENERDÌ: APERTURA SERALE


DI UNA SEZIONE DEL MUSEO E CONCERTO

 

26 GIUGNO - 28 AGOSTO, ore 19.45 - 23.30

 

 

 

Ai Musei Reali di Torino torna Torino crocevia di sonorità, la rassegna musicale giunta alla sesta edizione e inserita nel programma di Estate Reale 2026 – Una sera al museo, realizzata dai Musei Reali in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino, che quest’anno ruota intorno a Note ritrovate - Un manoscritto, una regina: i mille volti della musica.

 Tutti i venerdì, dal 26 giugno al 28 agosto (escluso il 14 agosto), il Teatro Romano ospiterà una serie di concerti serali con repertori che spaziano dalla musica contemporanea al jazz, alle proposte cameristiche.

Come per tutti gli eventi di Estate Reale, i Musei Reali osservano un’apertura straordinaria, dalle 19.45 alle 23.30, con ultimo ingresso alle ore 22.45.

La Caffetteria Reale, durante ogni appuntamento,  resterà aperta fino alle ore 21.30 con una proposta aperitivo dedicata alla serata. È consigliata la prenotazione all'indirizzo info@caffetteriareale.it.

 

IL PROGRAMMA DELLA RASSEGNA

 

Venerdì 26 giugno 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

Ottoni per la Regina

Concerto della Brass Band del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino

In collaborazione con: Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino

Luogo: Teatro Romano – Musei Reali di Torino

Orari: visita libera 19.45–23.30; inizio concerto 21.00

Percorso visitabile: Museo di Antichità Sezione Maestri Piemontesi del Rinascimento


Venerdì 3 luglio 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

Fanfare

Quintetto di ottoni.

In collaborazione con: Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino

Luogo: Teatro Romano – Musei Reali di Torino

Orari: visita libera 19.45–23.30; inizio concerto 21.00

Percorso visitabile: Galleria Archeologica; Sezione “Maestri Piemontesi del Rinascimento”


Venerdì 10 luglio 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

Incanto

Duo flauto e arpa.

In collaborazione con: Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino

Luogo: Teatro Romano – Musei Reali di Torino

Orari: visita libera 19.45–23.30; inizio concerto 21.00; ultimo ingresso 22.45

Percorso visitabile: Museo di Antichità


Venerdì 17 luglio 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

Ritratto a due voci

Concerto per voci e pianoforte.

In collaborazione con: Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino

Luogo: Salone delle Guardie Svizzere – Musei Reali di Torino

Orari: visita libera 19.45–23.30; inizio concerto 21.00; ultimo ingresso 22.45

Percorso visitabile: Primo piano di Palazzo Reale e Armeria Reale

Venerdì 24 luglio 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

Meraviglie in quattro

Quartetto di sassofoni.

In collaborazione con: Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino

Luogo: Teatro Romano – Musei Reali di Torino

Orari: visita libera 19.45–23.30; inizio concerto 21.00; ultimo ingresso 22.45

Percorso visitabile: Galleria Sabauda, Sezione “Maestri Piemontesi

del Rinascimento”, Primo e secondo piano, Collezione Lenci


Venerdì 31 luglio 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

Memorie e stagioni

Concerto pianistico.

In collaborazione con: Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino

Luogo: Salone delle Guardie Svizzere – Musei Reali di Torino

Orari: visita libera 19.45–23.30; inizio concerto 21.00; ultimo ingresso 22.45

Percorso visitabile: Secondo piano di Palazzo Reale


Venerdì 7 agosto 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

L’aria che suona

Concerto di fisarmonica.

In collaborazione con: Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino

Luogo: Teatro Romano – Musei Reali di Torino

Orari: visita libera 19.45–23.30; inizio concerto 21.00; ultimo ingresso 22.45

Percorso visitabile: Galleria Sabauda, Sezione “Maestri Piemontesi del Rinascimento”, Secondo piano


Venerdì 21 agosto 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

Due di jazz

Concerto jazz.

In collaborazione con: Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino

Luogo: Teatro Romano – Musei Reali di Torino

Orari: Visita libera 19.45–23.30; inizio concerto 21.00; ultimo ingresso 22.45

Percorso visitabile: Galleria Sabauda, Secondo piano, Collezione Lenci


Venerdì 28 agosto 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

Che donne!

Sonorizzazioni elettroniche di film muti.


In collaborazione con: Laboratorio “Comunicare il cinema. Progettare il suono del film muto”, Dipartimento di Studi Umanistici – Corsi di laurea in Scienze della Comunicazione e DAMS dell’Università di Torino e SMET – Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio di Torino


Luogo: Teatro Romano – Musei Reali di Torino

Orari: visita libera 19.45–23.30; inizio concerto 21.00, ultimo ingresso 22.45

Percorso visitabile: Museo di Antichità, Galleria Archeologica, Archeologia a Torino

 

 

Biglietti

Intero: € 8

Gratuito fino agli 11 anni compiuti

Gratuito per un accompagnatore di persona con disabilità

 

Informazioni

mr-to.eventi@cultura.gov.it