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mercoledì 8 luglio 2026

XXXII RADUNO NAZIONALE A.N.Art.I - GORIZIA: IL RACCONTO DELLE GIORNATE (12-15 GIUGNO 2026)


FONTE : 

https://www.vercellioggi.it/gorizia-xxxii-raduno-nazionale-degli-artiglieri-ditalia-gorizia-12-15-giugno/

GORIZIA - XXXII Raduno Nazionale degli Artiglieri d’Italia Gorizia 12- 15 giugno 2026 - 

Un’occasione per commemorare i Caduti delle battaglie di Gorizia del 1916, il 110° anniversario dell’ingresso dell’Italia in città e per celebrare il 108° anniversario della Battaglia del Solstizio.

Il Raduno è stato occasione per commemorare i Caduti delle battaglie di Gorizia del 1916 e il 110° anniversario dell’ingresso dell’Italia in città, per celebrare il 108° anniversario della Battaglia del Solstizio, uno degli episodi più significativi della storia militare nazionale, in cui l’Artiglieria svolse un ruolo determinante per il supporto di fuoco che arrestò in maniera decisiva l’avanzata nemica, e infine per ricordare le vittime del terremoto del 1976.

Per le sezioni Piemontesi la partecipazione si è limitata alle due giornate clou di sabato 13 (Alzabandiera in Piazza della Vittoria, deposizione Corone ai vari Sacrari/Cimiteri, al Parco della Rimembranza della Città, Santa Messa nella Chiesa di Sant’Ignazio in suffragio ai Caduti) e Domenica 14 giugno (schieramento dei Radunisti e dei Reparti Militari e successiva cerimonia in Piazza della Vittoria.

Il Piemonte, con il Delegato Regionale, era rappresentato dalla Sezione Provinciale di Novara, capofila nell’organizzazione generale; dalla Sezione Provinciale di Biella con la dipendente Sezione di Cavaglià.

 Entrambe, oltre ai labari d’ordinanza, avevano Biella la storica Bandiera Associazione Santa Barbara e Cavaglià il labaro storico di Sottosezione; dalla Sezione Provinciale di Torino e di Rivarolo Canavese, alle quali si sono aggiunti alcuni Veterani dell’allora 155° Gruppo artiglieria semovente “Emilia” di Udine per sfilare, al termine della cerimonia, con il Gen. C.A. Antonello Vespaziani, già giovane Comandante al 155°ed oggi in rappresentanza del Capo di SME Carmine Masiello.

E Vercelli? tutto era pronto quando il Presidente di Sezione si è dovuto ricoverare per un intervento improcrastinabile in ospedale proprio il giorno della partenza, il 12 giugno.

 Grazie però a due vecchi Brennerini – uno di età, l’altro solo di militanza- Luigi Ghezzi e il Gen. C.A. Mauro D’Ubaldi – Vercelli era ben rappresentata, come pure lo era Asti con l’inaspettato arrivo dell’Art. mon. Rossano Bellan che subito si è reso disponibile a portare il pesante Labaro della Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta a cui sono appese ben 26 Medaglie d’Oro al Valor Militare.

Domenica 14 giugno la cerimonia conclusiva del 32° Raduno Nazionale ANArtI: la Piazza Vittoria era gremita di Goriziani che hanno voluto essere vicino all’Arma intonando l’Inno d’Italia all’Alzabandiera davanti alla chiesa di Sant’Ignazio.

La lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha sottolineato il valore dell’iniziativa quale occasione capace di “coniugare la tradizione delle Forze armate con il coinvolgimento delle nuove generazioni, in un percorso che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici” e più oltre dice “a centodieci anni dall’ingresso nella città, dove il 9 agosto 1916 sventolò il Tricolore grazie al determinante contributo dell’artiglieria, rinnoviamo i sentimenti patriottici che consentirono, con il Trattato di Rapallo, il suo passaggio alla sovranità italiana”, ha di fatto segnato l’inizio della cerimonia.

La massima Autorità presente era il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, in rappresentanza della Presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni e del ministro Guido Crosetto, che ha reso quindi gli onori alle due Bandiere di Guerra presenti nello schieramento, quella dell’Arma di Artiglieria e quella del 121° Reggimento artiglieria controaerei “RAVENNA”. 

Ha poi passato in rassegna della batteria di formazione di uomini e donne del 3°rgt. a. mon. e del 5°rgt. a. ter. lanciarazzi “SUPERGA”, delle sezioni ANArtI e delle delegazioni estere provenienti da Francia, Germania, Austria, Svizzera, Spagna e Repubblica di San Marino.

Erano inoltre presenti il Prefetto di Gorizia Dott.ssa Ester Fedullo, il sindaco di Gorizia Dott. Rodolfo Ziberna, il Gen. C.A. Antonello Vespaziani Comandante COMFORDOT e i Generali di Brigata Andrea Simone e Mattia Zuzzi rispettivamente Comandanti dell’Artiglieria terrestre e dell’Artiglieria controaerei.

Per i discorsi di rito hanno preso la parola:

 Il Presidente Nazionale ANArtI Gen. B. Pierluigi Genta per primo. Ha ringraziato la Città per l’accoglienza riservata alla manifestazione e per il legame storico che la unisce all’Artiglieria.

 Ha quindi richiamato il valore simbolico delle Bandiere di Guerra presenti alla cerimonia, «custodi della memoria dei momenti più significativi della storia nazionale: dalle Battaglie per la presa di Gorizia del ’16 a quella del Solstizio d’estate del ’18 durante la Grande Guerra, fino al contributo fornito in occasione del terremoto che colpì il Friuli del 1976».

 Ha quindi richiamato l’importanza di trasmettere la memoria storica alle nuove generazioni, contrastando il qualunquismo e l’indifferenza e, rivolgendosi ai presenti. 

«Avete il compito di tramandare questi valori ai vostri figli e ai vostri nipoti», ha gridato. Infine, ha richiamato il percorso compiuto da un territorio segnato nel tempo da profonde ferite: da una parte Gorizia e dall’altra Nova Gorica, per decenni separate da un confine rigido e invalicabile, oggi, invece, unite dal dialogo, dalla collaborazione e dall’incontro. 

Una trasformazione che «rappresenta un esempio concreto di come i conflitti possano essere superati senza dimenticare la storia e di come si possa costruire ponti laddove un tempo esistevano reticolati».

Il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna: «Per tutti noi è motivo di profondo orgoglio e di grande onore ospitare il vostro raduno in una città che è stata testimone delle tragedie del Novecento e che conserva un legame indissolubile con l’Artiglieria e con la storia d’Italia» e, richiamando il percorso che ha portato Gorizia a diventare un simbolo di incontro tra popoli e culture, si è rivolto agli Artiglieri in servizio e in congedo: «i valori, la storia, il senso di appartenenza e la responsabilità nel servire la Nazione rappresentano un patrimonio prezioso … vi chiedo di esserne testimoni e di trasmetterlo alle nuove generazioni, affinché questa memoria continui a vivere nel futuro del Paese».

Il generale di Corpo d’Armata Antonello Vespaziani, Comandante del Comando per la formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, in rappresentanza del Capo di SME Carmine Masiello ha ricordato come gli artiglieri siano stati pionieri nell’applicazione della matematica e della fisica, veri e propri scienziati del loro tempo, ha ringraziato la città di Gorizia per l’accoglienza, definendola «un simbolo di unità nazionale» e ricordando come il territorio conservi ancora oggi i segni dei sacrifici compiuti durante i conflitti che hanno segnato il Novecento”. 

Ha proseguito: «Trovarci qui oggi non significa soltanto celebrare una ricorrenza, ma raccogliere il richiamo della memoria e riflettere insieme sulla nostra identità nazionale e sul ruolo dell’Artiglieria nella storia del Paese» ha inoltre sottolineato come l’Artiglieria abbia rappresentato e continui a rappresentare uno dei principali motori dell’innovazione tecnologica all’interno delle Forze armate: «Ancora oggi gli Artiglieri sono protagonisti dei processi di innovazione e ammodernamento, contribuendo allo sviluppo delle capacità operative e tecnologiche dell’Esercito» e ha sottolineato come l’attuale sia «un’epoca complessa e … senza l’artiglieria non esiste una deterrenza».

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Sen. Luca Ciriani, ha portato il saluto del Presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni e del ministro Guido Crosetto: «Questa cerimonia si svolge nell’anniversario della battaglia del solstizio, ma ci sono altri due eventi importanti da ricordare: l’anniversario della liberazione di Gorizia dall’occupazione jugoslava (12 giu.1945 – da parte del Governo Militare Alleato ndr) e il terremoto del 1976». 

«Voi Artiglieri avete una storia scritta nei sacrifici. Quello che condividiamo oggi non è soltanto un sentimento di natura istituzionale, ma profondamente umano. È la consapevolezza di una memoria che continua a rinnovarsi, una memoria viva che unisce le generazioni nel senso del dovere verso la Patria e nell’idea del servizio».

 Richiamando anche il delicato contesto internazionale attuale. «La pace non è mai un dato acquisito: va difesa, protetta e consolidata ogni giorno. Senza la sicurezza garantita dalle Forze armate non possono esistere pienamente libertà, democrazia e rispetto delle leggi».

La cerimonia è quindi proseguita con la consegna di targhe, riconoscimenti e attestati alle autorità, agli anziani artiglieri e alle delegazioni estere.

 Subito dopo, preceduti dal Medagliere Nazionale e dalla banda del Comando artiglieria controaerei si è tenuta la sfilata per le vie cittadine degli oltre 1.500 Artiglieri, per un totale di circa 200 Sezioni.


domenica 5 luglio 2026

Torino: crocevia di sonorità torna ai Musei Reali per Estate Reale 26 GIUGNO - 28 AGOSTO 2026

 


AL VIA TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

 

 

OGNI VENERDÌ: APERTURA SERALE


DI UNA SEZIONE DEL MUSEO E CONCERTO

 

26 GIUGNO - 28 AGOSTO, ore 19.45 - 23.30

 

 

 

Ai Musei Reali di Torino torna Torino crocevia di sonorità, la rassegna musicale giunta alla sesta edizione e inserita nel programma di Estate Reale 2026 – Una sera al museo, realizzata dai Musei Reali in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino, che quest’anno ruota intorno a Note ritrovate - Un manoscritto, una regina: i mille volti della musica.

 Tutti i venerdì, dal 26 giugno al 28 agosto (escluso il 14 agosto), il Teatro Romano ospiterà una serie di concerti serali con repertori che spaziano dalla musica contemporanea al jazz, alle proposte cameristiche.

Come per tutti gli eventi di Estate Reale, i Musei Reali osservano un’apertura straordinaria, dalle 19.45 alle 23.30, con ultimo ingresso alle ore 22.45.

La Caffetteria Reale, durante ogni appuntamento,  resterà aperta fino alle ore 21.30 con una proposta aperitivo dedicata alla serata. È consigliata la prenotazione all'indirizzo info@caffetteriareale.it.

 

IL PROGRAMMA DELLA RASSEGNA

 

Venerdì 26 giugno 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

Ottoni per la Regina

Concerto della Brass Band del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino

In collaborazione con: Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino

Luogo: Teatro Romano – Musei Reali di Torino

Orari: visita libera 19.45–23.30; inizio concerto 21.00

Percorso visitabile: Museo di Antichità Sezione Maestri Piemontesi del Rinascimento


Venerdì 3 luglio 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

Fanfare

Quintetto di ottoni.

In collaborazione con: Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino

Luogo: Teatro Romano – Musei Reali di Torino

Orari: visita libera 19.45–23.30; inizio concerto 21.00

Percorso visitabile: Galleria Archeologica; Sezione “Maestri Piemontesi del Rinascimento”


Venerdì 10 luglio 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

Incanto

Duo flauto e arpa.

In collaborazione con: Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino

Luogo: Teatro Romano – Musei Reali di Torino

Orari: visita libera 19.45–23.30; inizio concerto 21.00; ultimo ingresso 22.45

Percorso visitabile: Museo di Antichità


Venerdì 17 luglio 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

Ritratto a due voci

Concerto per voci e pianoforte.

In collaborazione con: Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino

Luogo: Salone delle Guardie Svizzere – Musei Reali di Torino

Orari: visita libera 19.45–23.30; inizio concerto 21.00; ultimo ingresso 22.45

Percorso visitabile: Primo piano di Palazzo Reale e Armeria Reale

Venerdì 24 luglio 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

Meraviglie in quattro

Quartetto di sassofoni.

In collaborazione con: Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino

Luogo: Teatro Romano – Musei Reali di Torino

Orari: visita libera 19.45–23.30; inizio concerto 21.00; ultimo ingresso 22.45

Percorso visitabile: Galleria Sabauda, Sezione “Maestri Piemontesi

del Rinascimento”, Primo e secondo piano, Collezione Lenci


Venerdì 31 luglio 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

Memorie e stagioni

Concerto pianistico.

In collaborazione con: Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino

Luogo: Salone delle Guardie Svizzere – Musei Reali di Torino

Orari: visita libera 19.45–23.30; inizio concerto 21.00; ultimo ingresso 22.45

Percorso visitabile: Secondo piano di Palazzo Reale


Venerdì 7 agosto 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

L’aria che suona

Concerto di fisarmonica.

In collaborazione con: Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino

Luogo: Teatro Romano – Musei Reali di Torino

Orari: visita libera 19.45–23.30; inizio concerto 21.00; ultimo ingresso 22.45

Percorso visitabile: Galleria Sabauda, Sezione “Maestri Piemontesi del Rinascimento”, Secondo piano


Venerdì 21 agosto 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

Due di jazz

Concerto jazz.

In collaborazione con: Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino

Luogo: Teatro Romano – Musei Reali di Torino

Orari: Visita libera 19.45–23.30; inizio concerto 21.00; ultimo ingresso 22.45

Percorso visitabile: Galleria Sabauda, Secondo piano, Collezione Lenci


Venerdì 28 agosto 2026

TORINO CROCEVIA DI SONORITÀ

Che donne!

Sonorizzazioni elettroniche di film muti.


In collaborazione con: Laboratorio “Comunicare il cinema. Progettare il suono del film muto”, Dipartimento di Studi Umanistici – Corsi di laurea in Scienze della Comunicazione e DAMS dell’Università di Torino e SMET – Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio di Torino


Luogo: Teatro Romano – Musei Reali di Torino

Orari: visita libera 19.45–23.30; inizio concerto 21.00, ultimo ingresso 22.45

Percorso visitabile: Museo di Antichità, Galleria Archeologica, Archeologia a Torino

 

 

Biglietti

Intero: € 8

Gratuito fino agli 11 anni compiuti

Gratuito per un accompagnatore di persona con disabilità

 

Informazioni

mr-to.eventi@cultura.gov.it

martedì 30 giugno 2026

Il ricordo del Generale Graziano a Fontanile in provincia di Asti -


Domenica 28 giugno, la comunità di Fontanile si è stretta attorno alla figura del suo cittadino onorario, il Generale Claudio Graziano. 
 La cerimonia, organizzata dall'amministrazione locale guidata dal Sindaco Sandra Balbo, è stata un evento denso di significato, culminato nel gesto simbolico della consegna al Comune del Cappello Alpino appartenuto all'alto ufficiale.

Numerosi esponenti delle istituzioni, vertici militari, rappresentanti associativi e una vasta platea di alpini e cittadini hanno voluto rendere omaggio a un uomo che ha inciso profondamente sia nel panorama delle Forze Armate nazionali che nel tessuto sociale fontanilese.

Tra i volti istituzionali intervenuti si segnalano l'onorevole Marcello Coppo, l'assessore regionale Marco Gabusi e i consiglieri regionali Debora Biglia e Fabio Isnardi. Per la componente militare erano presenti il tenente generale Sergio Santamaria, il Generale David Colussi, comandante della Brigata Alpina Taurinense, e il Generale di brigata Matteo Sperafico In rappresentanza di COMFORDOT .
 La partecipazione del mondo alpino è stata suggellata dal vicepresidente nazionale dell'ANA Corrado Vittone.

La cornice della manifestazione è stata arricchita dai vessilli delle sezioni ANA di Alessandria, Acqui Terme, Casale Monferrato, Cuneo e Torino, unitamente al gagliardetto del Gruppo di Fontanile e a quelli della Compagnia Controcarri, oltre ai gonfaloni comunali e ai simboli delle varie Associazioni d'Arma.

Nel corso della giornata, l'Associazione Nazionale Artiglieri di Torino ha presenziato con il presidente, Col. Oronzo Rodia, e il consigliere Gen. Luigi Cinaglia. Proprio a quest'ultimo, il primo cittadino Sandra Balbo ha voluto conferire l'Attestato Civico di Benemerenza.

Seguono  foto della Cerimonia!




Fonte : https://www.facebook.com/profile.php?id=100070356691891





sabato 20 giugno 2026

IL Generale Graziano e l'Astigiano: la cittadinanza a Fontanile e le origini della sua famiglia


Il generale Claudio Graziano, nel  Giugno del 2018 allora Capo di Stato Maggiore della Difesa,  aveva ricevuto la cittadinanza onoraria
 dal Comune di Fontanile, nell'Astigiano.

La cerimonia si era svolta in occasione della "commemorazione di quanti, partendo da qui, diedero un tributo di dovere e di sangue — come aveva spiegato la sindaca Sandra Balbo — all'atto conclusivo dell'unificazione italiana".

In quell'occasione, il generale Graziano aveva affermato di ricevere con orgoglio quella cittadinanza a nome di tutti i soldati, i marinai, gli aviatori, i carabinieri e i militari della Guardia di Finanza impegnati in operazioni dentro e fuori dal territorio nazionale;

 missioni talora sconosciute e spesso pericolose, vissute nel nome della comunità e del giuramento prestato al Paese, e nel ricordo anche dei caduti della Prima guerra mondiale.

Il nonno del generale Graziano, un ragazzo del '99, era originario di Villanova d'Asti. 

Durante la cerimonia, Graziano aveva ricordato anche il maggiore Francesco Mignone, medaglia d'oro al Valor Militare morto nella Prima guerra mondiale, che a Fontanile trascorreva le estati da bambino.





2^ FONTE : 

https://www.difesa.it/smd/casmd/capismd/generale-claudio-graziano/32866.html

Il Generale Claudio Graziano ha frequentato l'Accademia Militare di Modena, dal 1972 al 1974, e la Scuola di Applicazione di Torino, dal 1974 al 1976, dove ha conseguito la laurea in Scienze Strategiche Militari.

È stato nominato Ufficiale di fanteria, specialità alpini, nel 1974.

Il suo primo incarico, nel 1976, è stato quello di comandante di plotone fucilieri al battaglione alpini “Susa” in Pinerolo.

Nel 1977 è stato Vice Comandante della compagnia contro carri della Brigata alpina “Taurinense”, con la quale ha partecipato ad esercitazioni in Norvegia e Danimarca nell'ambito delle Forze Mobili Alleate (AMF-L).

Nel 1980 ha comandato, in successione, la compagnia mortai e la compagnia alpini (fucilieri) presso il battaglione alpini “Trento” della Brigata alpina “Tridentina”.

Dal 1983 al 1986, ha comandato la compagnia Allievi Ufficiali e la compagnia Comando presso la Scuola Militare Alpina di AOSTA.

Dopo il corso di Stato Maggiore, nel 1987, è stato assegnato allo Stato Maggiore dell'Esercito, dove ha svolto l'incarico di Ufficiale Addetto presso l'Ufficio Programmi di Approvvigionamento.

È stato promosso Maggiore nel 1988 ed ha quindi frequentato, dal 1989 al 1990, il Corso Superiore di Stato Maggiore.

Nel 1990, promosso Tenente Colonnello, è stato trasferito all'Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, assumendo l'incarico di Capo della Segreteria del Capo di SM.

Successivamente, nel 1992, è stato riassegnato al battaglione alpini “Susa” in qualità di Comandante.

Durante il suo comando, il battaglione è stato schierato in Mozambico, nell'ambito della missione di pace delle Nazioni Unite (UNOMOZ), con il compito principale di garantire la sicurezza del corridoio di Beira (via di comunicazione tra lo Zimbabwe ed il mare), favorendo e supportando il soccorso umanitario e sanitario alle popolazioni locali.

Alla fine del 1993, è stato designato Capo Sezione presso l'Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito.

Promosso Colonnello, nel 1996, ha comandato il 2° reggimento alpini della Brigata “Taurinense” a Cuneo.

Successivamente, ha ricoperto l'incarico di Capo Ufficio Pianificazione dello Stato Maggiore dell'Esercito.

Nel mese di settembre 2001, ha assunto l'incarico di Addetto Militare presso l'Ambasciata d'Italia di Washington D.C., negli Stati Uniti.

E' stato promosso Generale di Brigata il 1° gennaio 2002.

Rientrato in Italia, ha assunto, in data 27 agosto 2004, il comando della Brigata alpina “Taurinense”.

Dal 20 luglio 2005, ha assunto il comando della “Brigata Multinazionale Kabul” in Afghanistan e, con essa, la responsabilità dell'Area d'Operazioni della provincia di Kabul, mansioni assolte fino al 6 febbraio 2006.

In tale periodo, oltre ai compiti di sicurezza e protezione, ha diretto numerose iniziative umanitarie nell'ambito delle attività di ricostruzione e di primo soccorso alle popolazioni.

Terminato il periodo d'impiego operativo, al rientro in Patria, ha proseguito nell'incarico di Comandante della Brigata alpina “Taurinense” fino al 2 marzo 2006.

Promosso Generale di Divisione il 1° gennaio 2006, ha assunto, dal 15 marzo dello stesso anno, l'incarico di Capo Reparto Operazioni del Comando Operativo di Vertice Interforze della Difesa.

Il 29 gennaio 2007, il Segretario Generale delle Nazioni Unite gli ha conferito l'incarico di Force Commander della missione UNIFIL in Libano.

Nei tre anni successivi, ha dunque assolto, nel Paese dei cedri, un duplice ruolo: quello prettamente militare di Comandante delle Forze dell'ONU e quello più squisitamente politico-diplomatico di Capo Missione.

In quest'ultima veste, è stato altresì responsabile di tutta la componente civile delle Nazioni Unite in Libano, compreso il coordinamento degli aiuti umanitari e delle attività di ricostruzione e soccorso intraprese direttamente dall'ONU, ovvero condotte su base bilaterale dai vari Paesi contributori.

Il 1° gennaio 2010 è stato promosso al grado di Generale di Corpo d'Armata e, dal 10 febbraio dello stesso anno, nominato Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa.

Il 14 ottobre 2011, è stato nominato Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, assumendo poi l'incarico il 6 dicembre 2011.

Il 28 febbraio è stato promosso al grado di Generale.

Dal 28 febbraio 2015 al 5 novembre 2018 è stato Capo di Stato Maggiore della Difesa

Il 7 novembre 2017 il Generale Graziano è stato designato quale Presidente dello European Union Military Committee (Comitato Militare dell’Unione Europea), incarico che andrà a ricoprire a partire dal mese di novembre del 2018.

Il Generale Graziano e' stato insignito delle seguenti decorazioni:

- Grande Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia;
- Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
- Croce d'argento al merito dell'Esercito;
- Medaglia Mauriziana al Merito dei 10 Lustri di carriera Militare;
- Medaglia al merito di lungo comando dell'Esercito (15 anni);
- Croce d'oro per anzianità di servizio;
- Ufficiale della “Legion D'Honneur” francese;
- Commendatore dell’Ordine Nazionale al Merito;
- Medaglia commemorativa missione in Afghanistan;
- Medaglia commemorativa per missioni di pace (Mozambico);
- Medaglia commemorativa NATO Afghanistan (ISAF);
- Medaglia commemorativa UN (Mozambico);
- Medaglia 1^ Classe “D. Alfonso Henriques” dell'Esercito Portoghese;
- US Legion of Merit;
- Medaglia al merito dell'Esercito Tedesco per la Missione di Pace in Afghanistan;
- Croce al Merito della Difesa per operazioni di Pace dello Stato Maggiore Difesa Norvegese;
- Medaglia d'oro al merito della difesa (Stato Maggiore Francese);
- Medaglia Commemorativa UN (Libano);
- Medaglia d'Oro delle Forze Armate Polacche;
- Commendatore dell'Ordine dei Cedri (Repubblica del Libano);
- Gran Croce con Spade al merito Melitense del Sovrano Ordine di Malta;
- Onorificenza Militare di Secondo Grado dell’Oman;
- Cittadinanza onoraria della Provincia di Tyro (Sud del Libano);
 
Inoltre, gli sono stati tributati 5 Encomi Solenni e 9 Encomi Semplici. Gli è stata, altresì, conferita la cittadinanza onoraria della Provincia di Tiro (Libano) e di Villanova d'Asti.

Istruttore militare di sci, ha frequentato numerosi corsi universitari e professionali, in particolare l'US Army War College, dal 1996 al 1997.

Ha conseguito le lauree in Scienze Diplomatiche ed Internazionali presso l'Università degli Studi di Trieste, il Master in Scienze Strategiche e la specializzazione universitaria in Scienze Umane presso l'Accademia Agostiniana di Roma.

È autore di numerosi libri, studi ed articoli.

E' stato sposato con la signora Marisa Lanucara, deceduto a Roma il 17 giugno 2024.

venerdì 19 giugno 2026

A.N.Art.I Torino - Il COMUNE di FONTANILE (Asti) - Ricorda il Generale Claudio Graziano: il programma del 28 giugno 2026



Domenica 28 giugno 2026 verrà commemorato il Generale Claudio Graziano, già cittadino onorario del Comune di Fontanile, con la consegna del Cappello appartenuto al Generale, da parte della Compagnia Controcarri Taurinense al Comune di Fontanile, per la sua custodia.

L'evento ha il patrocinio dello Stato Maggiore della Difesa, della Regione Piemonte, della Provincia di Asti, della Città di Asti e dell'Associazione Nazionale Alpini.

Conterà sulla  collaborazione di: Gruppo Compagnia Controcarri Taurinense, Associazione Nazionale Alpini – Sez. Asti, Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia – Sez. Prov. di Torino, Unione collinare Vigne e Vini, Protezione Civile Regione Piemonte, ItalianMilitary Tattoo, Parrocchia San Giovanni Battista di Fontanile, Biblioteca Civica, I Muri raccontano..., Narratori del Territorio

FONTE :  https://www.comune.fontanile.at.it/Dettaglionews?IDNews=401362


Gonfalone del Comune di Fontanile 

Il Sindaco di Fontanile Sandra Balbo e l’Amministrazione comunale sono lieti di invitare la S.V. Ill.ma alla

“Commemorazione del Cittadino Onorario Generale Claudio Graziano

Domenica 28 giugno 2026 dalle ore 10:00 Piazza San Giovanni Battista FONTANILE (AT)

Programma

  • ore 10:00 – Santa Messa

    • Chiesa di San Giovanni Battista, Fontanile

    • Gruppo da camera della Fanfara Taurinense

    • Coro ANA Acqua Ciara Monferrina

  • al termine – Cerimonia di consegna del Cappello da parte del Gruppo Compagnia Controcarri Taurinense al Comune di Fontanile per la sua custodia

    • Interventi delle Autorità

  • ore 11:00 – Onori ai Caduti

    • Piazza San Giovanni Battista, Fontanile

  • al termine – Inaugurazione del Murales e consegna degli attestati di Benemerenza

  • ore 11:45 – Deposito del Cappello nella Teca alla presenza delle Autorità

A seguire distribuzione gratuita di farinata per tutti i partecipanti, accompagnata dai rinomati vini del territorio.



Evento: libero - aperto a tutti.
In caso di avversità atmosferiche l'evento si svolgerà al coperto.
Al termine delle ufficialità: farinata e vini rinomati offerti dal Comune e dai Consorzi Vini del territorio.


giovedì 18 giugno 2026

L’Artiglieria compie 108 anni: un viaggio tra tradizione e innovazione, dalla Battaglia del Solstizio alle sfide moderne.


 In occasione delle celebrazioni per la Festa dell’Arma di Artiglieria, le Forze Armate hanno commemorato a Gorizia i 108 anni dalla storica Battaglia del Solstizio.

Questa cruciale pagina del nostro passato bellico vide i reparti d'artiglieria offrire un contributo di fuoco fondamentale, bloccando l'offensiva avversaria e mutando le sorti del conflitto.

Il solenne evento ha visto lo schieramento della Bandiera di Guerra dell’Arma di Artiglieria e di quella del 121° Reggimento artiglieria controaerei “RAVENNA”.

 Al loro fianco erano presenti il Medagliere dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia e più di 180 Labari  delle sezioni locali, a testimonianza delle migliaia di ex combattenti e associati accorsi per la ricorrenza.

A confermare il profondo legame con il territorio friulano è stata la partecipazione, nei blocchi di formazione, del personale del 3° Reggimento artiglieria terrestre da montagna e del 5° Reggimento artiglieria terrestre (lanciarazzi) “SUPERGA”; due reparti che la popolazione locale ricorda ancora con profonda gratitudine per i soccorsi prestati durante il tragico sisma del 1976.

Dai cruciali combattimenti del primo conflitto mondiale fino alle odierne missioni internazionali, la specialità ha sempre sostenuto l'Italia con competenza, fermezza e un forte senso d'appartenenza, dimostrando una costante abilità nel rimodularsi di fronte alle nuove sfide del tempo.

Attualmente la cosiddetta “Arma Dotta”, articolata nelle specialità terrestre e controaerei, si pone al centro della modernizzazione dell'Esercito. 

Questo avviene grazie all'implementazione di armamenti di ultima generazione, al progresso tecnologico e a percorsi di studio mirati per i militari, elementi che ne accrescono l'efficacia operativa nello scenario geopolitico odierno.

La manifestazione, volta a onorare la memoria e l'impegno di tutti i soldati che ieri e oggi hanno difeso la Patria con abnegazione, è stata realizzata in sinergia con l’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, in concomitanza con lo svolgimento del loro 32° raduno nazionale.

FONTE DE : https://www.esercito.difesa.it/comunicazione/l-artiglieria-celebra-108-anni-di-storia/193805.html

martedì 16 giugno 2026

Gli Artiglieri di Torino sfilano a Gorizia: la Sezione provinciale presente al 32° Raduno Nazionale


TORINO / GORIZIA – C'era anche il cuore pulsante dell'artiglieria torinese e piemontese a comporre lo spettacolare sfilamento del 32° Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, svoltosi a Gorizia. Inquadrati all'interno della Sezione Piemonte, i soci della Sezione provinciale A.N.Art.I. di Torino hanno vissuto momenti di straordinario valore simbolico ed emotivo, partecipando all'evento insieme al proprio Presidente, il Col. Oronzo Rodia, e al Vicepresidente Gen. Giovanni Maltesi.


A dare ulteriore lustro e prestigio alla rappresentanza dei soci torinesi, che ha sfilato davanti alle massime autorità nazionali e alla parlamentare Francesca Tubetti, sono state le presenze del
Consigliere Gen. Luigi Cinaglia e dell'Alfiere Artigliere Antonio Riscino, che ha portato con fierezza il Labaro della sezione di Torino. Da evidenziare che con la Sezione di Torino, inquadrata nella Sezione Piemonte, hanno sfilato il Gen.C.A Antonello Vespaziani ed il Gen.C.A. Mauro D'Ubaldi.

Erano inoltre presenti i Veterani della 2^ btr. del 155° Gr.a.pe.cam.smv. "Emilia".

Un momento di altissimo valore collezionistico e storico ha fatto da cornice alla manifestatione: Poste Italiane ha infatti attivato in Largo XXVII Marzo un servizio filatelico temporaneo, consentendo a tutti i presenti di imprimere sulle proprie corrispondenze l'annullo speciale con il bollo dedicato a questo memorabile XXXII Raduno Nazionale.

L'abbraccio di Gorizia e la sfilata in centro

La straordinaria sfilata della Sezione di Torino si è inserita in una cornice cittadina memorabile. Piazza Vittoria, baciata dal sole e gremita davanti alla chiesa di Sant’Ignazio da una folla immensa, si è trasformata in una vera e propria distesa tricolore. Oltre 1.500 partecipanti, tra militari in servizio e in congedo provenienti da tutta la penisola, si sono uniti ai cittadini intonando solennemente l’Inno d’Italia, per poi dare il via al corteo lungo le vie del centro storico, aperto ufficialmente dalle note della banda dell’Artiglieria contraerea.

I messaggi istituzionali: da Mattarella al Governo

Ad aprire la cerimonia è stata la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato ha ricordato che proprio 110 anni fa (il 9 agosto 1916) il Tricolore sventolò a Gorizia grazie al determinante contributo dell’artiglieria, portando al successivo Trattato di Rapallo. Mattarella ha definito la città, nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, come un nodo cruciale nella trama che unisce i popoli d’Europa.

Subito dopo, il Ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ha portato i saluti della Premier Meloni e del Ministro Crosetto, ricordando la coincidenza con la battaglia del solstizio, la liberazione della città dall'occupazione jugoslava e i soccorsi nel sisma del 1976. Ciriani ha voluto mandare un messaggio fermo sulla difesa: «Senza sicurezza non c'è libertà».



lunedì 8 giugno 2026

POSTE ITALIANE: DISPONIBILE A GORIZIA L’ANNULLO FILATELICO PER IL RADUNO NAZIONALE DEGLI ARTIGLIERI

 

FONTE : https://www.nordestnews.it/2026/06/08/poste-italiane-disponibile-a-gorizia-lannullo-filatelico-per-il-raduno-nazionale-degli-artiglieri/

In occasione del 32° Raduno nazionale Artiglieri, Poste Italiane attiverà un servizio filatelico temporaneo con bollo speciale con la dicitura “Associazione Nazionale Artiglieri XXXII Raduno Nazionale”.Nell’occasione, domenica 14 giugno, alle 8 alle 14, sarà possibile timbrare con il bollo speciale le corrispondenze presentate nell’apposito spazio allestito in Largo XXVII Marzo, a Gorizia. Eventuali commissioni filateliche potranno essere inoltrate nello Spazio Filatelia di Gorizia Verdi, in Corso Verdi, a Gorizia. Per qualsiasi informazione o curiosità sugli annulli e su tutto il mondo della filatelia è possibile visitare il sito https://filatelia.poste.it/



giovedì 4 giugno 2026

La Città di Torino e il Ministero della Difesa comunicano la riapertura ufficiale del Sacrario militare dei Caduti della Grande Guerra

Dopo un importante intervento di manutenzione straordinaria e restauro conservativo, un luogo simbolo della memoria cittadina torna finalmente accessibile a torinesi e turisti.
La cripta custodisce i resti di quasi 4.000 soldati, la maggioranza torinesi, caduti durante il primo conflitto mondiale oppure morti negli ospedali militari cittadini a seguito delle ferite riportate in combattimento o per malattia.
Grazie all'accordo con le Associazioni d'Arma torinesi, i visitatori potranno accedere liberamente alla struttura nei seguenti orari: ogni sabato e domenica dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 17:00.
Ingresso gratuito.
Vi invitiamo a riscoprire questo spazio solenne di raccoglimento, Storia e architettura nel cuore di Torino.

venerdì 22 maggio 2026

GORIZIA - Al XXXII° Raduno Nazionale Artiglieri gli ospiti internazionali : FRANCIA - GERMANIA - SVIZZERA - SPAGNA - SAN MARINO

 

Al Raduno
 organizzato dall’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia parteciperanno diverse delegazioni estere in rappresentanza di:

  • Francia: Federation Nationale de l’Artillerie

  • Germania: Freundeskreis der Artillerietruppe e.V.

  • Svizzera: Società Ticinese di Artiglieria

  • Spagna: Associacion Conde de Gazola

  • San Marino: Rappresentanza di artiglieri in servizio della Guardia di Rocca Compagnia di Artiglieria

Dal 12 al 14 giugno Gorizia ospiterà il XXXII Raduno Nazionale degli Artiglieri d’Italia.

Organizzato dall’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, nei giorni del Raduno saranno presenti anche delegazioni in rappresentanza di alcune associazioni d’artiglieria estere, nello specifico la Federation Nationale de l’Artillerie (Francia), la Freundeskreis der Artillerietruppe e.V. (Germania), la Società Ticinese di Artiglieria (Svizzera) e l’Associacion Conde de Gazola (Spagna), nonché una rappresentanza di artiglieri in servizio presso la Guardia di Rocca Compagnia di Artiglieria, della Repubblica di San Marino.

Questi i principali appuntamenti del programma: la mattina di venerdì 12 giugno l’arrivo del Medagliere segnerà l’ideale presenza dell’Artiglieria a Gorizia; alle 15, al Sacrario Militare di Oslavia si terrà una solenne cerimonia di omaggio ai Caduti, con deposizione di una corona.

Sabato 13 giugno, la mattina, esibizione di gruppi folkloristici in Piazza della Vittoria, seguita dalle cerimonie di omaggio ai Caduti a Redipuglia e al vicino Cimitero Militare Austro-Ungarico; nel pomeriggio, invece, in Piazza della Vittoria, saranno resi gli omaggi ai Caduti goriziani e ai Caduti del 3° Reggimento Artiglieria da montagna per la presa di Gorizia. Inoltre, per tutta la giornata di sabato, i musei della città saranno a ingresso gratuito.

Alle 18, nella Chiesa di Sant’Ignazio, si terrà la messa in suffragio dei Caduti di tutte le guerre.

Alle 21, nell’Auditorium della Cultura, il coro Grop Corâl Vidulês si esibirà in uno spettacolo con video e canti, concepito per custodire la memoria del terremoto che colpì il Friuli 50 anni fa.

Infine, domenica 14, in piazza della Vittoria, si terrà la cerimonia celebrativa del XXXII Raduno Nazionale e della Festa dell’Arma di Artiglieria nel ricordo del 108° anniversario della Battaglia del Solstizio e del 110° anniversario della Battaglia di Gorizia, congiuntamente al ricordo delle vittime del terremoto del 1976.

Dopo lo schieramento dei Labari e delle Sezioni, saranno resi gli onori al Medagliere, alla Bandiera dell’Arma Artiglieria e alla Bandiera di Guerra del 121° Reggimento Artiglieria Contraerea “Ravenna”.

Alla cerimonia sarà presente anche la banda del Comando Artiglieria Contraerea di Sabaudia.

Alle 11.30 gli Artiglieri, preceduti dalla banda del Comando di Sabaudia, sfileranno in parata da piazza della Vittoria al Teatro Giuseppe Verdi passando per via Roma, via De Gasperi, via Nazario Sauro, viale XIV Maggio e corso Italia.

Il Raduno sarà ufficialmente chiuso nel pomeriggio alle 17, con l’Ammainabandiera presso il Monumento all’Artigliere.