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martedì 16 giugno 2026

Gli Artiglieri di Torino sfilano a Gorizia: la Sezione provinciale presente al 32° Raduno Nazionale


TORINO / GORIZIA – C'era anche il cuore pulsante dell'artiglieria torinese e piemontese a comporre lo spettacolare sfilamento del 32° Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, svoltosi a Gorizia. Inquadrati all'interno della Sezione Piemonte, i soci della Sezione provinciale A.N.Art.I. di Torino hanno vissuto momenti di straordinario valore simbolico ed emotivo, partecipando all'evento insieme al proprio Presidente, il Col. Oronzo Rodia, e al Vicepresidente Gen. Giovanni Maltesi.


A dare ulteriore lustro e prestigio alla rappresentanza dei soci torinesi, che ha sfilato davanti alle massime autorità nazionali e alla parlamentare Francesca Tubetti, sono state le presenze del
Consigliere Gen. Luigi Cinaglia e dell'Alfiere Artigliere Antonio Riscino, che ha portato con fierezza il Labaro della sezione di Torino. Da evidenziare che con la Sezione di Torino, inquadrata nella Sezione Piemonte, hanno sfilato il Gen.C.A Antonello Vespaziani ed il Gen.C.A. Mauro D'Ubaldi.

Erano inoltre presenti i Veterani della 2^ btr. del 155° Gr.a.pe.cam.smv. "Emilia".

Un momento di altissimo valore collezionistico e storico ha fatto da cornice alla manifestatione: Poste Italiane ha infatti attivato in Largo XXVII Marzo un servizio filatelico temporaneo, consentendo a tutti i presenti di imprimere sulle proprie corrispondenze l'annullo speciale con il bollo dedicato a questo memorabile XXXII Raduno Nazionale.

L'abbraccio di Gorizia e la sfilata in centro

La straordinaria sfilata della Sezione di Torino si è inserita in una cornice cittadina memorabile. Piazza Vittoria, baciata dal sole e gremita davanti alla chiesa di Sant’Ignazio da una folla immensa, si è trasformata in una vera e propria distesa tricolore. Oltre 1.500 partecipanti, tra militari in servizio e in congedo provenienti da tutta la penisola, si sono uniti ai cittadini intonando solennemente l’Inno d’Italia, per poi dare il via al corteo lungo le vie del centro storico, aperto ufficialmente dalle note della banda dell’Artiglieria contraerea.

I messaggi istituzionali: da Mattarella al Governo

Ad aprire la cerimonia è stata la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato ha ricordato che proprio 110 anni fa (il 9 agosto 1916) il Tricolore sventolò a Gorizia grazie al determinante contributo dell’artiglieria, portando al successivo Trattato di Rapallo. Mattarella ha definito la città, nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, come un nodo cruciale nella trama che unisce i popoli d’Europa.

Subito dopo, il Ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ha portato i saluti della Premier Meloni e del Ministro Crosetto, ricordando la coincidenza con la battaglia del solstizio, la liberazione della città dall'occupazione jugoslava e i soccorsi nel sisma del 1976. Ciriani ha voluto mandare un messaggio fermo sulla difesa: «Senza sicurezza non c'è libertà».