TORINO / GORIZIA – C'era anche il cuore pulsante
dell'artiglieria torinese e piemontese a comporre lo spettacolare
sfilamento del 32° Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale
Artiglieri d’Italia, svoltosi a Gorizia. Inquadrati all'interno
della Sezione Piemonte, i soci della Sezione provinciale
A.N.Art.I. di Torino hanno vissuto momenti di straordinario
valore simbolico ed emotivo, partecipando all'evento insieme al
proprio Presidente, il Col. Oronzo Rodia, e al Vicepresidente
Gen. Giovanni Maltesi.
A dare ulteriore lustro e prestigio alla rappresentanza dei soci
torinesi, che ha sfilato davanti alle massime autorità nazionali e
alla parlamentare Francesca Tubetti, sono state le presenze del
Consigliere Gen. Luigi Cinaglia e dell'Alfiere Artigliere
Antonio Riscino, che ha portato con fierezza il Labaro
della sezione di Torino. Da evidenziare che con la Sezione di Torino,
inquadrata nella Sezione Piemonte, hanno sfilato il Gen.C.A Antonello
Vespaziani ed il Gen.C.A. Mauro D'Ubaldi.
Erano inoltre presenti i
Veterani della 2^ btr. del 155° Gr.a.pe.cam.smv. "Emilia".
Un momento di altissimo valore collezionistico e storico ha fatto da
cornice alla manifestatione: Poste Italiane ha infatti attivato in
Largo XXVII Marzo un servizio filatelico temporaneo, consentendo a
tutti i presenti di imprimere sulle proprie corrispondenze l'annullo
speciale con il bollo dedicato a questo memorabile XXXII Raduno
Nazionale.
L'abbraccio di Gorizia e la sfilata in centro
La straordinaria sfilata della Sezione di Torino si è inserita in
una cornice cittadina memorabile. Piazza Vittoria, baciata dal sole e
gremita davanti alla chiesa di Sant’Ignazio da una folla immensa,
si è trasformata in una vera e propria distesa tricolore. Oltre
1.500 partecipanti, tra militari in servizio e in congedo provenienti
da tutta la penisola, si sono uniti ai cittadini intonando
solennemente l’Inno d’Italia, per poi dare il via al corteo lungo
le vie del centro storico, aperto ufficialmente dalle note della
banda dell’Artiglieria contraerea.
I messaggi istituzionali: da Mattarella al
Governo
Ad aprire la cerimonia è stata la lettura del messaggio del
Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato
ha ricordato che proprio 110 anni fa (il 9 agosto 1916) il Tricolore
sventolò a Gorizia grazie al determinante contributo
dell’artiglieria, portando al successivo Trattato di Rapallo.
Mattarella ha definito la città, nell’ottantesimo anniversario
della Repubblica, come un nodo cruciale nella trama che unisce i
popoli d’Europa.
Subito dopo, il Ministro per i rapporti con il Parlamento Luca
Ciriani ha portato i saluti della Premier Meloni e del Ministro
Crosetto, ricordando la coincidenza con la battaglia del solstizio,
la liberazione della città dall'occupazione jugoslava e i soccorsi
nel sisma del 1976. Ciriani ha voluto mandare un messaggio fermo
sulla difesa: «Senza sicurezza non c'è libertà».
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