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martedì 25 febbraio 2025

Ministro Crosetto: Decreto su figura del Veterano per riconoscere ruolo e valore ai nostri eroi - 24 feb 2025 - (Fonte : Ministero della Difesa)



FONTE : https://www.difesa.it/primopiano/ministro-crosetto-decreto-su-figura-del-veterano-per-riconoscere-ruolo-e-valore-ai-nostri-eroi/65629.html

La firma del Decreto da parte del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, introduce le qualifiche di "Veterano della Difesa" e "Veterano delle Missioni Internazionali", oltre alle modifiche che, in accordo alle normative di settore internazionale, riconoscono tale status, indipendentemente dalla presenza di menomazioni psico-fisiche legate a traumi. Il Decreto ufficializza l’11 novembre come giornata ufficiale per la celebrazione del "Veterano", e l’istituzione di Medaglie al merito di "Veterano della Difesa" e "Veterano delle Missioni Internazionali".

"La revisione della figura del Veterano, l’istituzione della Giornata Ufficiale e le medaglie al merito rappresentano un passo importante per garantire il giusto riconoscimento a tutti coloro che hanno servito il nostro Paese con dedizione e onore. Per questo risultato desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento al Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Matteo Perego di Cremnago, e a tutti i componenti del tavolo tecnico per il prezioso lavoro svolto", ha dichiarato il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha poi aggiunto "E' infatti il frutto dell'impegno del Governo nel rispondere alle esigenze e al rispetto che ogni Veterano merita. È nostro dovere dare il giusto valore a questa figura che rappresenta una risorsa fondamentale per la nostra Nazione. Come dico sempre la famiglia della Difesa si basa su valori e ideali che devono ispirare il personale e alimentare l’orgoglio e il senso di appartenenza. L’esempio che hanno dato i Veterani, la voglia di affrontare ogni sfida e di ricominciare, deve essere motivo della massima riconoscenza da parte di tutti”. 

Con tale iniziativa si amplia la platea del personale insignito della qualifica di "Veterano delle Missioni Internazionali” e “Veterano della Difesa”, estendendo questo riconoscimento anche a coloro che, pur non avendo riportato traumi fisici o psichici invalidanti, abbiano servito onorevolmente il Paese, sia in Patria che nelle missioni internazionali.
A sottolineare ulteriormente l’importanza di questo riconoscimento, il decreto individua l’11 novembre come giornata ufficiale per la celebrazione del "Veterano", un momento simbolico per onorare il servizio e il sacrificio di chi ha dedicato la propria vita alla difesa della Nazione.
Infine, il provvedimento prevede l’istituzione di Medaglie al merito di "Veterano della Difesa" e "Veterano delle Missioni Internazionali", la cui progettazione avverrà attraverso un concorso di idee rivolto agli studenti delle scuole, con l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni nella valorizzazione della memoria e dei valori della Difesa.
Il provvedimento è stato finalizzato in seguito agli approfondimenti svolti dal tavolo tecnico dedicato, diretto dal Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Matteo Perego di Cremnago, con la partecipazione del Ten. Col. Gianfranco PagliaMedaglia d’Oro al Valor Militare.









domenica 23 febbraio 2025

Aggiornamento 14 Marzo 2025 - ATTIVITA’ 1° SEMESTRE 2025 - Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia Sezione provinciale di TORINO



ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARTIGLIE RI D’ITALIA

Sezione Provinciale di Torino

“Gen. Alessandro Goria di Dusino”

GEMELLATA 

con l’Unione degli Artiglieri del Lionese e della Regione (U.A.L.R.) di Lione (F)


                       ATTIVITA’ 1° SEMESTRE 2025

(agg. 14 marzo 2025)

1. Mostra “Il Cartoliniere Artigliere” del Prof. Antonio Mascia: Museo Storico Nazionale di Artiglieria: dal 4 al 20 marzo, con inaugurazione martedì 4 marzo alle ore 17.00.

2. Conferenza tenuta dal nostro Socio Dott. Pier Carlo Sommo “Gli italianissimi ebrei d'Italia”: sarà effettuata martedì 8 Aprile alle ore 18.00 presso la Fondazione Camis de Fonseca in via Pietro Micca 15. Sarà possibile collegarsi in remoto.

3. Conferenza/Convegno sulla "Battaglia delle Alpi Occidentali": mercoledì 7 maggio, ore 18.00 – Salone Quadrato del Circolo Unificato dell’Esercito, con i colleghi Francesi.

4. Restauro del dipinto "Conte Angelo SALUZZO di Monesiglio" e conferenza sul personaggio tenuta dal nostro Socio Ten.Col. Gerardo Demo, Direttore del Museo Storico Nazionale di Artiglieria: 28 maggio, ore 11.00 - Museo Storico Nazionale di Artiglieria.

5. Conferenza/Mostra "L'artiglieria a Torino 1861-2024": dal 12 al 19 giugno 2025 presso il Foyer del Circolo Unificato dell’Esercito con Conferenza di Apertura e Inaugurazione Giovedì 12 giugno alle ore 11.00.

6. Festa Artiglieria: domenica 15 giugno. Si fa riserva di comunicare gli ulteriori dettagli organizzativi



 

Corso Kossuth 50, int. 14 - 10132 Torino

Tel. 011.8170560 - e-mail: anartitorino@libero.it; anartitorino@gmail.com





giovedì 20 febbraio 2025

Mostra di Cartoline e Disegni al Mastio della Cittadella di Torino -


Il Museo Nazionale Storico di Artiglieria e La Sezione Provinciale di Torino dell'Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia (A.N .Art.I.) hanno il piacere di informare che presso il Mastio della Cittadella, Corso Galileo Ferraris a  Torino, sarà allestita una mostra di cartoline e disegni a cura del Cartoliniere Prof. Antonio MASCIA, dal 5 al 20 marzo 2025 (dal martedì alla domenica), dalle ore 10·.30 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 18, con ingresso libero. 
L'inaugurazione avrà luogo il 4 marzo 2025 alle ore 17 .00.



 Mastio della Cittadella, Corso Galileo Ferraris




Sin dalla sua costituzione, la Sezione Provinciale di Torino dell'Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia (A.N.Art.I.) si è posta quale "interfaccia" tra il personale militare ed i cittadini, mettendosi al servizio delle Istituzioni, allo scopo di consolidare i sentimenti di valor di Patria che ci trasmettono costantemente tutti coloro i quali, senza alcuna distinzione di età, sesso e religione, contribuiscono al benessere ed alla crescita del nostro Paese, talvolta anche con l'estremo sacrificio della vita.

E' grazie a loro che possiamo continuare a vivere in Pace ed in democrazia, affinchè siano sempre più garantiti e rafforzati i legami fra le varie Istituzioni ed il Popolo attraverso eventi ed attività a tutela e salvaguardia del patrimonio storico-culturale della Nazione.In tale contesto, la Sezione A.N.Art.I. di Torino ha in atto una serie di iniziative nella città di Torino, territorio in cui si è sviluppato il progresso tecnologico reso possibile dallo studio e costruzione delle Artiglierie, oggi "proprietà" del Museo Storico Nazionale di Artiglieria, con il quale è in atto un Accordo di Collaborazione da parte della Presidenza Nazionale. 
Ciò ha consentito di poter realizzare una sinergia per lo svolgimento di attività culturali volte a favorire la normalità nella vita sociale ed economica della Città Metropolitana, soprattutto "per non dimenticare". 
E' con questo spirito che ho accettato e condiviso la proposta di realizzazione della Mostra "L'Artigliere Cartoliniere" attraverso la quale il Professor Antonio Mascia, nel rendere omaggio all'Artiglieria Italiana, "racconta come si comportano i ‘reenactors’, vale a dire coloro che partecipano attivamente alle rievocazioni storiche, con l’obiettivo di far conoscere alcuni risvolti interessanti della loro attività nella vita quotidiana".
Lo scopo è quello di invitare le varie generazioni a volgere uno sguardo al passato per indagare il presente con uno slancio verso il futuro. Ciò nella considerazione che "il passato è il presente di ieri ed il futuro sarà il presente di domani".
Desidero quindi ringraziare il "Cartoliniere" Professor Antonio Mascia ideatore e curatore della Mostra ed il Gruppo Storico Pietro Micca, sua "fonte ispiratrice".Sono grato al Tenente Colonnello Gerardo Demo, Direttore del Museo Storico Nazionale di Artiglieria, ed al suo Staff per aver ospitato la Mostra nel Mastio della Cittadella di Torino, dando così risalto alla magnificenza dei monumenti della Città.
Ringrazio infine il Generale di Brigata (c.a.) Pierluigi Genta, Presidente Nazionale A.N.Art.I., per aver autorizzato lo svolgimento della Mostra nell'ambito dell'Accordo di Collaborazione con il Museo Storico Nazionale di Artiglieria.


Gen.B.(ris.) dott. Luigi Cinaglia





Il mastio è l’unico edifico pubblico rinascimentale esistente in città, primo importante incarico di Emanuele Filiberto a Francesco Paciotto di Urbino in una Torino diventata capitale del Ducato di Savoia.
Centro del sistema difensivo torinese, la fortezza è una costruzione di incredibile bellezza e proporzioni. Per Open House Torino sono visitabili in diversi orari anche le strutture sotterranee della nuova Area archeologica in corso Galileo Ferraris.

 Sotto : link  della  Mappa per raggiungere il Mastio della Cittadella di Torino



Comunicato Stampa
L’Artigliere Cartoliniere

Cartoline e Disegni di Antonio Mascia al Mastio della Cittadella
Inaugurazione: Martedì 4 marzo 2025 ore 17:00

Museo Storico Nazionale di Artiglieria di Torino

5 – 29 marzo 2025

La mostra sarà visitabile dal 5 al 29 marzo 2025, dal martedì alla domenica

dalle ore 10:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00

Possibilità di aperture straordinarie su prenotazione per scuole e gruppi con visite guidate e laboratori

Ingresso libero


Il Museo Nazionale Storico di Artiglieria e la Sezione Provinciale di Torino dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia (A.N. Art.I) hanno il piacere di annunciare una mostra di cartoline e disegni originali curata dall’Associazione Amici del Museo Pietro Micca presso il Mastio della Cittadella, in corso Galileo Ferraris a Torino.

L’autore è il Professor Antonio Mascia che, nove anni dopo dalla prima mostra tematica “Il dragone cartoliniere” al Museo Civico “Pietro Micca e dell’assedio di Torino del 1706”, presenta ora un’accurata selezione di nuove opere nell‘esposizione “L’Artigliere Cartoliniere” presso il Museo Nazionale di Artiglieria di Torino.

 L’esposizione documenta circa quindici anni d’impegno dell’artista, in qualità sia di disegnatore e sia di socio volontario dell’Associazione “Amici del Museo Pietro Micca e dell’Assedio di Torino del 1706”, con l’uniforme dei “Dragoni di Piemonte” all’interno delle attività di rievocazione del “Gruppo Storico Pietro Micca della Città di Torino”, a partire dal 2007.

 Inserendosi nel filone degli artisti che hanno accompagnato gli eserciti, vivendo accanto ai soldati e documentandone le vicissitudini, Antonio Mascia prosegue la tradizione nel far vivere emozioni che attraversano il tempo. Una tradizione che continua ancora oggi in Francia e nel Regno Unito con manifestazioni prive dell’alone nostalgico e organizzate in modo contemporaneo.

La selezione delle cartoline originali in mostra, appartenenti ad un percorso creativo che annovera più di mille esemplari, permette di apprezzare le peculiarità di ogni opera, disegnata, colorata, spedita, viaggiata, affrancata e ricevuta. 

Per questo, l’invito che il Cartoliniere Antonio Mascia rivolge al pubblico in mostra è di avvicinare le cartoline, toccarle e girarle sul retro per meglio cogliere tutti gli elementi di questa particolare forma d’arte popolare che viaggia nel mondo e unisce popoli e culture differenti.

 Tra i soggetti raffigurati in riferimento al mondo militare, vi sono gli antichi eserciti sanniti e romani, gli ussari napoleonici, la vita nelle trincee durante la prima guerra mondiale e gli attuali contingenti italiani di stanza in luoghi del mondo particolarmente fragili da un punto di vista della sicurezza, fino ai reportage disegnati negli accampamenti di rievocazione storica delle più famose battaglie della storia europea a cui l’autore prende parte.

I visitatori della mostra potranno essere coinvolti e avvolti dai colori accesi di circa duecento opere originali, tutte realizzate a mano, tra cartoline, disegni, incisioni, quadri, taccuini, una cassetta postale e un tamburo: opere che intrecciano il mondo della ‘rievocazione storica’ con la fantasia dell’artista.
Le sue opere sono conservate in collezioni private  in Italia e all’estero (in Spagna, presso la sede dell’Asociación 1707

Almansa Histórica di Almansa) e in collezioni pubbliche (Civica Galleria d'Arte Moderna di Torre Pellice, Museo Diocesano di Susa, Museo Arte Urbana di Torino, Museo Civico dell' Illustrazione di Bolzano, Museo della Cartolina di Isera, Fondazione Peano a Cuneo), testimoni di un lungo e creativo percorso tra tecniche diverse che compongono una iconografia inedita e ben bilanciata tra le due dimensioni del reale e dell’immaginario.

mercoledì 19 febbraio 2025

Armando Dupont, il fotografo che ha vissuto nell’arco del Valentino



            Una delle lastre di Dupont (c) Archivio storico della città di Torino


ll 17 febbraio 2025  il Consiglio comunale ha approvato una mozione per la valorizzazione

 dell’arco monumentale del Valentino.  

 La sua è una storia singolare: negli anni Trenta l’interno è stato abitato dal fotografo 

Armando Dupont.

 L’iniziativa, portata avanti dalle consigliere Nadia Conticelli e Lorenza Patriarca

 e dal consigliere Pierino Crema, prevede l’installazione di un pannello esplicativo turistico

 in lingua italiana e in lingua inglese.

 Si valuterà, inoltre, il coinvolgimento di istituti scolastici per progettare insieme al Polo  

del Novecento attività che preservino la memoria storica della città.

La mozione nasce dalla collaborazione con la sezione torinese dell’Associazione nazionale artiglieri d’Italia. 

“La città, nell’ambito del piano di rifacimento del parco del Valentino, investirà circa 100mila euro per la manutenzione del monumento – spiega Pierino Crema – e con la mozione abbiamo ottenuto l’arco possa avere una targa che ne spieghi la storia”. Luigi Cinaglia, presidente della sezione provinciale dell’Anarti, ha spiegato che “l’associazione nazionale degli artiglieri ha già preparato i contenuti che verranno esposti sul pannello insieme a un qr code a disposizione dei turisti”.

La storia dell’arco del Valentino

L’arco monumentale all’Arma di artiglieria, noto anche come arco del Valentino, è stato progettato da Pietro Canonica (Moncalieri 1869 – Roma 1959) e realizzato tra il 1927 e il 1930.  Eretto per celebrare l’arma e per festeggiare il quarto centenario della nascita di Emanuele Filiberto, l’arco ha anche la funzione di commemorare il decennale dell’anniversario della Battaglia del Piave. Nel 1918, infatti, il corpo armato di origine piemontese ha giocato un ruolo fondamentale per la vittoria.

L’arco presenta all’esterno quattro rilievi ispirati ad altri corpi militari. Al centro dell’opera una statua dedicata a Santa Barbara, patrona degli artificieri. L’arco è il risultato di un complesso accostamento di elementi decorativi di ispirazione classica, statue di gusto naturalistico e residuati bellici circondati d’alloro, altorilievi, colonne corinzie e medaglioni con bassorilievi allegorici. Ai lati sono state aggiunte due fontane decorative in porfido lucidato, mai attivate. Nel 1968 il monumento è stato sede di celebrazioni in occasione dell’undicesimo raduno nazionale del corpo di artiglieria: il comune ha fatto aggiungere una lapide con i nomi dei 219 artiglieri che dal 1948 al 1968 sono stati decorati con la medaglia d’oro.

Il fotografo Armando Dupont

Nel 2005 il monumento è stato restaurato e nei due vani ricavati all’interno dell’arco sono state trovate 180 lastre fotografiche risalenti agli anni Trenta. L’autore è Armando Dupont, un fotografo ambulante che era stato incaricato dall’amministrazione cittadina di sorvegliare l’arco nelle ore notturne e occuparsi dell’illuminazione. Dupont usò i due vani come abitazione e camera di sviluppo. Le sue immagini restituiscono un ritratto della Torino di quegli anni.




                                Immagine di Torino negli anni Trenta (c) 
                                   Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia


MOZIONE N° 12
 Approvata dal Consiglio Comunale in data 17 febbraio 2025 

OGGETTO: 
VALORIZZAZIONE DEL MONUMENTO ALL'ARMA DI ARTIGLIERIA

 Il Consiglio Comunale di Torino

FONTE (A)

FONTE (B) 


















lunedì 10 febbraio 2025

Dove nasce il motto... " Sempre e Dovunque" ?


SEMPRE E DOVUNQUE

“Sempre e dovunque” è il motto dell’Arma di Artiglieria: tre parole che evocano adattabilità, costanza, spirito di sacrificio. 

Non tutti sanno però che l’origine del motto risale al Bollettino N.4 del 1849, con il quale il Re conferiva la Medaglia d’oro al valore militare alla Bandiera dell’Arma di Artiglieria “Per l'ottima condotta tenuta sempre e dovunque dall'Artiglieria”.  

Motivazione che ritorna anche in questa nota, formulata in calce al Regio Decreto 5 giugno 1920 (nella foto).

“Sempre e dovunque con abnegazione prodigò il suo valore la sua perizia, il suo sangue, agevolando alla fanteria, in meravigliosa gara di eroismi, il Travagliato cammino alla Vittoria per la grandezza della patria”.

martedì 28 gennaio 2025

TORINO - Comunicazione per i Soci - A.N.Art.I -


 Si ricorda che Venerdì 31 gennaio 2025 alle ore 17.30 nella Sala dei Duecento della Sezione ANA di Torino, in via Balangero, 17, si terrà l'assemblea ordinaria dell'Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia della Sezione provinciale di Torino 

lunedì 20 gennaio 2025

PINO TORINESE - Il Presidente Onorario Gen.D. Gerardo SCOPI dell'A.N.Art.I. Sezione provinciale di Torino è andato avanti -



A.N.Art.I. SEZIONE PROVINCIALE DI TORINO

Si rappresenta la triste notizia che il Presidente Onorario Gen.D. Gerardo Scopi ci ha lasciato.

Rosario ore 17,30 di domani martedì 21 presso la Parrocchia della SS Annunziata in via Maria Cristina - Pino Torinese.

Stessa Parrocchia mercoledì 22  i funerali alle ore 15,00.

La sezione parteciperà con Labaro e rappresentanza con distintivi sociali.

La Segreteria