ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARTIGLIERI D’ITALIA
Sezione Provinciale di Torino - ( “Gen. Alessandro Goria di Dusino”) -
Corso Kossuth 50 int.14 - 10132 Torino
Tel. 011/ 817.05.60 (Ufficio segreteria: il martedì e giovedì dalle ore 15,15 alle ore 17,15)
(Servizio di segreteria telefonica) -
E-mail: anartitorino@libero.it
- (Portale web istituzionale )
Si dirama l'allegata lettera della Presidenza Nazionale con le direttive per l'ordinativo del Calendario 2025 dell'Associazione, € 10,00 cadauno (comprensivo delle spese di spedizione per plichi di almeno cinque esemplari).
NOTA BENE
Si resta in attesa dei nominativi degli interessati all'acquisto, insieme al relativo versamento dell'importo di 10 euro per ciascun calendario richiesto, a questa Sezione anartitorino@libero.it che provvederà a richiedere i calendari, pagare il quid totale alla Presidenza e distribuirli in sede sociale.
Cordialità, la Segreteria
Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia - TORINO
Corso Kossuth 50 int.14 - 10132 TorinoTel. 011/ 817.05.60 (Ufficio segreteria: il martedì e giovedì dalle ore 15,15 alle ore 17,15 )(Servizio di segreteria telefonica) - E-mail:anartitorino@libero.it
Il Sottotenente Matteo Pallotti di Artiglieria del 203esimo Corso Lealtà ha il piacere di invitarVi ad un evento online che ha organizzato in collaborazione con l’Associazione ex Allievi Douhet e la rivista di geopolitica Aliseo
Si terrà il 17 ottobre alle 21:00 e avrà come tema "L’Italia e il Nordafrica: rischi e opportunità del disordine mediterraneo".
Questo incontro fa parte di un ciclo di eventi pensati per spiegare come la geopolitica influisca sulla nostra vita quotidiana, dalle decisioni economiche alla sicurezza. In un contesto così complesso, comprendere queste dinamiche è fondamentale per essere più consapevoli del mondo che ci circonda.
Al primo incontro parteciperanno ospiti di altissimo livello, tra cui il Generale di Squadra Aerea Claudio Gabellini, il Prof. Francesco Tamburini (Università di Pisa) e il direttore di Aliseo, Francesco Dalmazio Casini.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, basta iscriversi tramite questo link:
L’Italia e il Nordafrica: rischi e opportunità del disordine mediterraneo
Scopo dell’incontrò sarà individuare le priorità dell’Italia relativamente al quadro mediterraneo e nordafricano. Dalla sicurezza alla sfida dei migranti, passando per l’energia, saranno indagate le peculiarità, i rischi e le opportunità della cooperazione con i Paesi del Nord Africa.
Saranno esplorati i recenti sviluppi geopolitici in Libia, Tunisia, Algeria e oltre, con particolare attenzione agli interessi italiani e dei molteplici attori coinvolti nelle dinamiche nordafricane. Successivamente esamineremo il rinnovato interesse della Penisola per il continente, le iniziative proposte e le prospettive future.
Gli orizzonti della geopolitica italiana
A partire da ottobre 2024 Aliseo e l’Associazione ex allievi Giulio Douhet hanno dato vita al ciclo di incontri Gli orizzonti della geopolitica italiana, che vedrà partecipare nei sei mesi successivi esperti del mondo militare, industriale e giornalistico, con lo scopo di creare una nuova consapevolezza sulla delicata congiuntura internazionale.
Grazie alle voci degli addetti ai lavori e alla collaborazione con importanti centri studi, tracceremo i contorni del nuovo scenario geopolitico, evidenziandone i risvolti e i rischi per l’Italia. Dal disordine mediterraneo alla sfida posta in essere da Russia e Cina, passando per i rapporti tra la Penisola e la Nato: nei sei incontri saranno esplorati i principali dossier che toccano da vicino gli interessi italiani.
Gli incontri si tengono nei giorni infrasettimanali, a partire dalle 21.00, in forma completamente digitale. La partecipazione sarà libera e gratuita e avverrà tramite la piattaforma Webex. Le registrazioni di ogni incontro saranno disponibili in differita sui canali social di Aliseo e dell’Associazione ex allievi Giulio Douhet.
Art. Adriano ZANETTI, Ten.Antonio CARUSO, Art. Paolo FERRARESE, l'Alfiere Antonio RISCINO e l'Art. Claudio FABBRETTI
Ciriè
(Torino) 29 Settembre 2024
Cerimonia
tenutasi alla Presenza A.N.Art.I della Sezione Provinciale di Torino
Alcuni
giorni prima il Capogruppo
Carlo Prezzi,
(il quale era già stato all'inaugurazione al monumento
all'Artigliere del Valentino a Torino nell'anno 2005, invitato
all'epoca dall'A.N.Art.I, l'invito alla segreteria della Sezione di
Torino, di presenziare per il CENTENARIO del Gruppo Alpini di Ciriè.
Presenti all'evento per la Sezione provinciale di TORINO :
Art. Claudio Fabbretti, dall'Alfiere e Consigliere Art. Antonio
RISCINO, Il Consigliere Sott. Ten.te Antonio CARUSO , Art. Adriano Zanetti e l'Art. Paolo Ferrarese.
IL
Sindaco Loredana Devietti ha
portato il saluto della Città a tutti i partecipanti all'evento
ricordando che gli alpini per il ciriacese a seguito poi l'intervento
del presidente Guido
Vercellino che
ha ringraziato i tanti gruppi ed Associazioni d'Arma provenienti
un po' da ovunque.
I
festeggiamenti hanno avuto inizio con l’accompagnamento musicale
della celebre Fanfara
della Brigata Alpina Taurinense,
uno dei gruppi bandistici militari più amati d’Italia. Le note
solenni della fanfara hanno risuonato per le vie della città,
accompagnando la cerimonia ufficiale e l'inserimento nello
schieramento del vessillo
della sezione ANA di Torino,
fino al momento dell’alzabandierae
della successiva sfilatalungo
le strade cittadine.
La
Sezione provinciale A.N,Art.I di Torino
ha percorso le vie del centro storico di Ciriè, insieme ad altre
Associazioni d'Arma presenti all'evento, tra gli applausi della
gente acclamante, partendo subito dopo gli onori alla bandiera, per
poi rientrare nella piazza per la cerimonia ufficiale. Nota
importante di questo centenario, è stato il conferimento della
Cittadinanza Onoraria alla Brigata Alpina Taurinense della Città di
Ciriè alla presenza del Gen. Enrico
FONTANA,
Comandante della Brigata Alpina Taurinense.
Al
pomeriggio alcuni Artiglieri dell'A.N.Art.I
Sezione provinciale di Torino,
in occasione dell'evento, hanno visitato il Palazzo dei Marchesi
DORIA , aperto per l'occasione.
Molte
le persone incontrate nella piazza Doria, vedendo il Labaro ed i vari
copri capo degli Artiglieri, con diverse specialità d'arma,
entusiasti di avere informazioni dei corpi di appartenenza dell
'ARMA dell'Artiglieria , dei Soci, Militari in Condedo
Il
Presidente Gen. Luigi Cinaglia,
ha ringraziato i Soci che hanno presenziato all'evento, portando in
vece Sua i saluti al Sindaco ed agli organizzatori dell'evento, il
Capo Gruppo Carlo
PREZZI degli
Alpini ha ringraziato personalmente per la nostra presenza per il
Centenario
A.N.A. 1924 – 2024
“Sempre
ed Ovunque” era il motto del primo reggimento di artiglieria da
montagna ai tempi della Grande Guerra ed è poi diventato, ed ancora
rimane, il motto dell’arma di artiglieria
W
L'ARTIGLIERIA – W L'ITALIA
Il Sindaco di CIRIE' Loredana DEVIETTI
con l'A.N.Art.I di Torino
Al pomeriggio alcuni Soci dell'A.N.Art.I di TORINO si sono recati presso il Palazzo dei MARCHESI DORIA per ammirare la Biblioteca Storica e la Sala Consigliare, aperto per l'occasione del Centenario
Sopra: filmato youtube , breve informazione della Cerimonia
CENNI STORICI DEL PALAZZO DORIA
L’edificazione di Palazzo d’Oria risale al ‘500, con i Provana di Leinì.
Acquisito dai Savoia, passò ai D’Oria a seguito di permuta con il Principato di Oneglia. Fu poi trasformato in "delizia" di caccia, con un appartamento riservato al Duca Carlo Emanuele II.
Interventi successivi mutarono la fisionomia del Palazzo, sul modello delle dimore sabaude.
Il percorso museale di Palazzo D’Oria, sede anche di prestigiose mostre temporanee, comprende ora la Sala Consiliare (già Salone delle Cerimonie) la Quadreria dei MarchesiD’Oria, con ritratti delle famiglie D’Oria e le sale auliche adiacenti con i ritratti della famiglia Gontery, e le restaurate sale al piano superiore: la Sala dell’Affresco e il suo atrio (dove un tempo era ospitata l’anagrafe), in cui si possono ammirare affreschi di notevole pregio una ricca Biblioteca Storica con volumi pregevoli e pergamene risalenti al XIV secolo, l’appartamento di Carlo Emanuele
Conclusioni
Per la Città di Ciriè è stato un compleanno veramente sentito che ha visto la partecipazione della Fanfara della BrigataAlpinaTaurinense, uno dei gruppi bandistici militari più amato di tutta Italia.
Sono state le loro note a fare da sottofondo alla cerimonia ufficiale con l’inserimento nello schieramento del vessillo della sezione ANA di Torino, all’Alzabandiera e alla sfilata per le vie cittadine fino in Piazza D’Oria, davanti al Monumento ai Caduti, che ha visto la partecipazione di Assessori e Consiglieri comunali, dei Sindaci dell’ottava zona, del Consigliere della Città metropolitana di Torino Ugo Papurello, autorità militari, civili e religiose, associazioni cittadine, rappresentanze di istituti scolastici, oltre a tanti cittadini che si sono stretti intorno ”ai nostri alpini”, sventolando il 🇮🇹 ricolore ed applaudendo.
Sopra :
Il Generale Enrico FONTANA - Alle spalle : Il Sindaco Loredana DEVIETTI
In Piazza D’Oria hanno preso la parola il Sindaco Loredana Devietti il Capogruppo ciriacese Carlo Prezzi, il Comandante della BRIGATA ALPINA TAURINENSEGenerale Enrico Fontana e il Presidente AnaTorino Guido Vercellino.
Sopra :
- Conferimento cittadinanza onoraria alla Brigata Alpina Taurinense da parte del Sindaco Loredana DEVIETTI della Città di Ciriè - Al Gen. Enrico FONTANA
Filmato della Cerimonia in P.zza DORIA a CIRIE' (TO)
Sopra nella foto :
Al centro Caporuppo Carlo PREZZI A.N.A di CIRIE', insieme agli Artiglieri dell'A.N.Art.I di TORINO
Per la Sezione provinciale di Torino è già presente in questo blog indirizzo e numero telefonico per contatti eventuai :
ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARTIGLIERI D’ITALIA
Sezione Provinciale di Torino - ( “Gen. Alessandro Goria di Dusino”) - Corso Kossuth 50 int.14 - 10132 Torino Tel. 011/ 817.05.60 (Ufficio segreteria: il martedì e giovedì dalle ore 15,15 alle ore 17,15) (Servizio di segreteria telefonica) - E-mail: anartitorino@libero.it
ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARTIGLIERI D’ITALIA Sezione Provinciale di Torino - ( “Gen. Alessandro Goria di Dusino”) - Corso Kossuth 50 int.14 - 10132 Torino Tel. 011/ 817.05.60 (Ufficio segreteria: il martedì e giovedì dalle ore 15,15 alle ore 17,15) (Servizio di segreteria telefonica) - E-mail: anartitorino@libero.it
IL Presidente Nazionale A.N.Art.I.. Gen. GENTA in data Domenica 19 Settembre 2024, ha consegato la Targa al Gen. Luigi CINAGLIA presidente della sezione di Torino.
La Sezione di Torino viene formalmente riconosciuta quale erede del Comitato costituito per la realizzazione del Monumento Nazionale all'Artiglieria.
(Torino, 29 maggio 1923 - 29 Maggio 2023
Il Presidente Nazionale Gen. Pierluigi GENTA presso la Sezione provinciale di Torino ,
alla presenza del Presidente Gen. Luigi CINAGLIA dell'A.N.Art.I di Torino, dell'Assessore Marrone e della Consigliera Pentenero della Regione Piemontee delTen.Col.Frascella in rappresentanza del Cte della Scuola di Applicazione
Il Gen Pierluigi GENTA consegna la targa del Centenario
Il Centenario del Monumento all'Arma di Artiglieria
Torino, "CITTA' PRESIDENZIALE " che fu prima capitale dello Stato Italiano
Giovedì 19 Settembre, alla presenza del Presidente Nazionale Gen.Pierluigi GENTA ed alla presenza del Gen. Luigi CINAGLIA dell'A.N.Art.I della Sezione di Torino, insieme al Gen. Antonio PULIATTI e degli Artiglieri Claudio FABBRETTI, Antonio RISCINO.
Cerimonia tenutasi presso la SALA ROSSA del Palazzo di Città.
Invece presso il piazzale interno sottostante alla Sala Rossa, durante la Cerimonia, erano in servizio per i visitatori e scolaresche: l'Art. Claudio FABBRETTI e l'Art. Antonio RISCINO, per domande sulle auto in mostra d'epoca, nel piazzale l'auto presidenziale del Presidente SARAGAT, una Moto GUZZI in dotazione ai Corazzieri .
I visitatori alla presenza degli Artiglieri in servizio nel piazzale sottostante, incuriositi, oltre alle domande sulla Cerimonia, hanno avuto modo di avere delucidazioni sulle specialità dell'Arma di ARTIGLIERIA.
N.B.
PRESENTE IL TG7 PIEMONTE alla cerimonia presso la SALA ROSSA, : consultare l'orario del notiziario del 19 Settembre 2014 -
Il Presidente della Sezione provinciale A.N.Art.I di Torino Gen.Luigi CINAGLIA , Il Presidente NazionaleA.N.Art.I Pieluigi GENTA (sede nazionale di Roma), L'Art.Claudio FABBRETTI (già del Rgt. a cavallo delle Voloire) ed Il Gen. Antonio PULIATTI - Presso la SALA ROSSA di Torino
Filmato Youtube della Cerimonia in sintesi
Nelle due foto : Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo durante l'intervento alla Ceromonia
Sopra : l'auto LANCIA utilizzata per il Presidente SARAGAT della Repubblica Italiana
Sopra : Moto Guzzi utilizzata all'epoca dai
Corazzieri a scorta del Presidente della Reppubbica Italiana
La Città di Torino fu la prima capitale dello stato italiano unificato dal 1861 al 1865, è STATA insignita del titolo di “Città Presidenziale” in una cerimonia che si è tenuta Giovedì 19 settembre 2024 presso Rossa del Palazzo di Città.
Hanno celebrato l'evento, importante legame di Torino con la figura di Giuseppe Saragat, nato nel capoluogo regionale il 19 settembre 1898 e diventato poi il quinto presidente della Repubblica.
Sempre a Torino, nel 1921, nacque Carla Voltolina, moglie di Sandro Pertini mentre negli anni ’40 un altro presidente, Luigi Einaudi, nativo di Carrù, divenne rettore dell’Università, contribuendo al prestigio accademico della città.
Durante la cerimonia, l’archivio storico dell’Università di Torino ha esposto nella Sala dei Marmi documenti originali di laurea di Giuseppe Saragat e pagine dei quotidiani dell’epoca che testimoniano le cronache politiche che portarono all’elezione di un Presidente della Repubblica di Torino.
Come ha dichiarato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, nella videointervista pubblicata sul canale YouTube di ANCI Piemonte: “Si tratta di un riconoscimento molto importante a testimonianza dei valori repubblicani che legano la città a una delle istituzioni più importanti della Repubblica Italiana, la Presidenza”.
Mostra “IL BIANCO, IL ROSSO, IL VERDE … IL ROSA” Mastio della Cittadella, Corso Galileo Ferraris 0, Torino
Da 16 al 24 settembre 2024 orari: Mattino: dalle 10.00 alle 12.00 Pomeriggio: dalle 15.00 alle 19.00 (con ultimo afflusso alle 18.30)
Sono organizzate al mattino e su prenotazione all’indirizzo mail anartitorino@gmail.com visite guidate per studenti delle Scuole Medie Secondarie di primo e secondo grado
Presenti all’innaugurazione il Gen. Luigi Cinaglia presidente ANARTI Torino e l’Ass. Regionale Maurizio Marrone, tra di loro la divisa delle CAF Regio Esercito (1944-1945)
di Pier Carlo Sommo
In Italia la presenza femminile nelle Forze Armate oggi è una realtà consolidata. Dal 1999 le donne hanno la possibilità di arruolarsi nell’Esercito, nell’Aeronautica, nella Marina o nell’Arma dei Carabinieri. L’assenza di preclusioni di incarichi e di impieghi, oltre che di ruolo o di categorie, rende il modello di reclutamento italiano tra i più avanzati del mondo, per quanto riguarda le pari opportunità. Attualmente Forze Armate e Carabinieri, registrano la presenza di oltre 20 mila unità di personale militare femminile (quasi il 7,5 per cento del totale del personale militare). Ma il ruolo delle donne nelle Forze Armate italiane, anche se poco conosciuto, ha una storia molto più lunga. Una mostra, che ripercorre le tappe di questa storia, è stata organizzata dal Museo Storico Nazionale di Artiglieria e la Sezione Provinciale di Torino dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia in collaborazione con il Gruppo Storico “Militaria 1848-1945”, presso il Mastio della Cittadella, (Corso Galileo Ferraris 0, Torino).
La rassegna che si intitola “IL BIANCO, IL ROSSO, IL VERDE … IL ROSA” espone le uniformi più significative delle donne, dal 1848 al 1945. La mostra inizia dal Risorgimento, quando nell’organico dell’Esercito del Regno di Sardegna era presente la figura della vivandiera o cantiniera. La loro posizione era analoga a quella del capo armaiolo, del capo sarto e del capo calzolaio, artigiani militarizzati. L’ordinamento vigente durante la prima guerra d’indipendenza ne prevedeva una per ogni battaglione di fanteria e due per ogni reggimento di artiglieria e cavalleria. Dalla seconda guerra d’indipendenza in poi, ogni reggimento di fanteria ne ebbe due, sino al 1866. Durante la battaglia di San Martino due vivandiere che si distinsero nel soccorso e nell’evacuazione dei feriti, furono decorate al Valor Militare, Serafina Donadei e Maddalena Donadoni Giudici. Nel 1873 con la Riforma Ricotti dell’Esercito queste figure scomparvero e caddero nell’oblio.
La prima guerra mondiale travolse tutto il Paese e mutò profondamente il ruolo delle donne che non combatterono in prima persona, ma ugualmente diedero un apporto assolutamente fondamentale allo sforzo bellico. La Grande Guerra rappresentò l’inizio del cambiamento di ruolo nella società. In quel tempo non potevano votare, avevano pochi diritti civili, scarso accesso alle libere professioni, sostanzialmente ancora subordinate a padri e mariti.
La mobilitazione femminile si manifestò in due modalità: l’assistenza e il lavoro sostitutivo dei combattenti. Affiancarono il personale maschile o sostituirono gli uomini al fronte lavorando nell’industria bellica, come braccianti agricole, cuoche, telegrafiste, dattilografe, postine, tranviere, continuando nello stesso tempo a svolgere le mansioni domestiche. Le donne si ritrovarono a svolgere mansioni inedite, mettendo in discussione modelli di comportamento che parevano immutabili.
Una profonda e irreversibile rivoluzione nelle relazioni fra generi in una società in cui il lavoro delle donne era ancora un’eccezione. In numero minore furono le donne ammesse nelle zone di guerra, a partire dal prezioso ruolo assistenziale di circa 10.000 crocerossine. Vi furono anche 45 donne medico (la metà di quelle allora laureate in medicina) che si arruolarono volontarie nel Regio Esercito e vennero reclutate come ufficiali medici.
Un particolare caso quello delle “portatrici carniche”, furono 1454 donne della Carnia che con le loro gerle trasportavano rifornimenti e munizioni fino alle prime linee italiane. Una di esse Maria Plozner Mentil cadde durante il servizio, e venne decorata con medaglia d’oro al valor militare. Ad essa è intitolata una caserma nel comune di Paluzza (Udine)unica caserma dell’Esercito Italiano dedicata ad una donna.
A guerra finita qualcosa si era modificato inevitabilmente. Lo Stato riconobbe il nuovo ruolo femminile con l’approvazione, il 17 luglio 1919, della legge n. 1176 che riconosceva la capacità giuridica della donna.
Nella seconda guerra mondiale, oltre alla consueta partecipazione delle crocerossine, vi fu un servizio ausiliario femminile nelle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana.
Ma ancora più importante fu la costituzione nel nuovo Regio Esercito Italiano Cobelligerante del Corpo Assistenza Femminile (C.A.F.). Nel giugno del 1944, sulla base dell’esperienza angloamericana, venne costituito il Corpo Assistenza Femminile (C.A.F.) con compiti di vario supporto al soldato attraverso un servizio presso le “cantine mobili”, posti di sosta, posti di ristoro, biblioteche, uffici informazioni presso le Case del Soldato, spacci e foresterie.
Le “cafine”, così dette dalla sigla C.A.F., prestavano servizio volontario per 12 mesi, percepivano un’indennità, avevano diritto all’alloggio, ad un’uniforme (di foggia inglese) e vitto gratuito. Soggette alla disciplina militare e dipendenti dal Ministero della Guerra, venivano a loro applicate tutte quelle disposizioni vigenti per il personale militare dell’Esercito.
Le “cafine”, assimilate al grado di sottotenente e di età compresa fra i 21 e i 50 anni, avevano una gerarchia semplice che si basava su un’Ispettrice, le vice-Ispettrici, le Capo Gruppo (comandanti del nucleo assegnato al Gruppo di Combattimento) e le gregarie, simile alla struttura delle volontarie della Croce Rossa.
Le CAF furono le antesignane della presenza delle donne nell’Esercito oggi, e proprio con la loro divisa si chiude la mostra.